Tania Cagnotto, l’oro di Kazan 2015: superato anche papà Giorgio

Per la trentenne tuffatrice bolzanina arriva il primo oro ad un Mondiale. Esecuzioni impeccabili, Tania Cagnotto non dà scampo alle rivali

tania cagnotto

Arriva da Kazan il primo oro Mondiale per Tania Cagnotto, vincitrice nel trampolino da un metro. Esecuzione impeccabile per la trentenne tuffatrice di Bolzano (foto: sportnews.bz)

E alla fine è stato oro per Tania Cagnotto, vincitrice ai mondiali di Kazan (Russia) nel trampolino da un metro. Per la trentenne atleta di Bolzano è il primo titolo iridato conquistato ad un Mondiale, dopo il bronzo rimediato nel 2011 a Shanghai e l’argento nel 2013 a Barcellona. Sembrava una maledizione, invece alla fine anche il primo posto è arrivato, con la Cagnotto che ha superato le cinesi Shi Tigmao di 1,75 punti e He Zi di 10,55 punti.

CARRIERA INVIDIABILE, SUPERATO PAPÀ GIORGIO – Non si è fatta abbattere da quel quinto posto ottenuto insieme a Francesca Dallapè nella tre metri sincro, così Tania Cagnotto ha recuperato la sua striscia vincente, portandola un gradino più su, dove nemmeno il padre Giorgio era riuscito ad arrivare, nonostante una folta bacheca fatta di medaglie olimpiche e podi mondiali. Un’impresa che ora viene portata a casa dalla “piccola” Tania, al suo ultimo mondiale, giusto in tempo per levarsi una delle soddisfazioni più belle della carriera. Perfetta in tutte le esecuzioni, la Cagnotto  è partita avanti già nei primi tre salti, con i quali ha iniziato a tenere dietro l’atleta ucraina Olena Fedorova. Poi gli ultimi due, perfetti, che rendono inutile ogni tentativo di recupero da parte delle atlete cinesi, una delle quali, He Zi, due anni fa beffò la tuffatrice italiana per dieci centesimi di punto. Stavolta no.

LA FELICITÀ DI TANIA CAGNOTTO - «Questa medaglia d’oro è un sogno che si realizza – ha dichiarato Tania Cagnotto ai microfoni di Rai Sport – Ho sempre messo allo stesso piano mondiali e olimpiadi, è arrivato l’oro mondiale e sono al settimo cielo». Una felicità che segue giorni di speranza, e la consapevolezza di un obiettivo decisamente alla sua portata. «Avevo strane sensazioni già nelle eliminatorie – racconta la bolzanina – non vedevo l’ora di fare questa gara, sapevo di potercela fare. Ho chiuso in bellezza, Oggi è uno dei momenti più belli della mia vita».

Carlo Perigli

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