Svizzera, il referendum dice NO all’immigrazione

I referendum della Confederazione elvetica approvano la linea dura contro l'immigrazione: ci saranno maggiori restrizioni

referendum svizzera

L’esito referendario in Svizzera: contrari all’immigrazione (rai.tv)

Berna – La Svizzera ha approvato tramite un referendum l’inserimento di una quota per l’immigrazione, avviando così la procedura per modificare i trattati che attualmente vigono tra l’Unione europea e la Confederazione elvetica. A dirlo sono le proiezioni quasi definitive, che assegnano ai Si il 50.4% dei voti espressi.

IL VOTO – L’uso dei referendum in Svizzera è diffuso e capillare, tanto che al popolo sovrano è spesso chiesto di esprimersi anche su questioni spinose e peculiari, come il tetto retributivo dei manager o, appunto, le regole sull’immigrazione.
Il referendum chiedeva di andare a rinegoziare l’accordo tra Svizzera e Ue che ampliava anche ai cantoni elvetici le regole di libera circolazione che già coinvolgono il resto dell’Europa. La proposta era stata avanzata dall’Udc – l’Unione democratica di centro, un partito svizzero – e ha ricevuto un sostegno ampio ma non netto, tanto che l’esito non è stato né scontato né evidente.
La Svizzera è spaccata in due sulla questione e qualunque strada deciderà di intraprendere il governo per attivare questo provvedimento, avrà comunque a che vedere con una forte e diffusa opposizione.

CONSEGUENZE – Difficile quindi capire cosa succederà nel dettaglio. L’idea è proprio di tornare ai “contingenti”, un sistema di immigrazione controllato dalla regola della domanda e dell’offerta, che bloccherebbe di fatto molti frontalieri: «assumiamo quando ce n‘è bisogno, non assumiamo quando non c‘è bisogno, è semplice – ha spiegatoChristoph Blocher, membro del comitato promotore – L’economia ci dice quello di cui abbiamo bisogno e la federazione poi stabilisce dove le persone dovrebbero migrare».
Più preoccupato per le conseguenze europee si è dimostrato il presidente dell’Europarlamento, il socialista tedesco Schulz, che teme come il referendum svizzero «possa scatenare un nuovo dibattito sulla libera circolazione delle persone in seno alla Ue».

I CANTONI – Il risultato deve essere letto anche attraverso la chiave dei diversi cantoni: a esprimersi per il No sono stati soprattutto quelli urbani e quelli romandi, mentre quelli tedeschi, i Grigioni e il Ticino hanno espresso un voto ampiamente favorevole alla proposta dell’Udc.
Anche nei momenti in cui l’esito popolare era ancora incerto e disputato sui millesimi di voto, quello dei cantoni è sempre stato chiaro, con oltre 14 unità territoriali ampiamente favorevoli.

ALTRI REFERENDUM – In Svizzera non si è votato solo sull’immigrazione. Il referendum sul finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria ha ricevuto oltre il 60% dei voti favorevoli mentre la proposta sull’aborto, che prevedeva l’esclusione dell’interruzione di gravidanza dalle spese coperte dall’assicurazione di base, è stata bocciata dal 70% dei votanti.

Andrea Bosio
AndreaNickBosio

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