Surriscaldamento globale: “Si salvi chi può”


Non solo lo scioglimento dei ghiacci tra le conseguenze dell'effetto serra

Cancun, Messico –  Fino al 10 dicembre, alcuni dei massimi esponenti della scienza e della politica  internazionale saranno riuniti a Cancun, in Messico, in occasione della sedicesima conferenza Onu sui cambiamenti climatici. L’obiettivo è quello di trovare, finalmente, un accordo per il dopo  Kyoto. Il celebre protocollo ha infatti le ore contate e scadrà proprio quest’anno. E proprio mentre i lavori della conferenza sembrano procedere a rilento, Greenpeace e Isde scelgono di divulgare i dati – a dir poco allarmanti -  del loro rapporto “Si salvi chi può”.

In collaborazione con l’Associazione internazionale dei Medici per l’Ambiente, Greenpeace ha voluto così richiamare l’attenzione sui gravi danni sanitari indotti dai cambiamenti climatici in atto. Eventi meteo catastrofici, ondate di calore, desertificazione, scioglimento dei ghiacci non sarebbero quindi l’unica conseguenza dell’eccessiva emissione di anidride carbonica nell’atmosfera: il surriscaldamento globale sta letteralmente sconvolgendo la geografia delle malattie infettive e delle parassitosi. Con conseguenze inimmaginabili.

Roberto Romizi, presidente di Isde Italia, commenta così l’esito della ricerca: “I cambiamenti climatici rappresentano un problema planetario e le conseguenze riguardano anche la vita quotidiana di ciascuno di noi. I dati confermano che la mortalità umana cresce del 3% per ogni grado di aumento della temperatura terrestre”. Insomma, troppo spesso, commettiamo l’errore di pensare all’effetto serra come a qualcosa che non ci tocca davvero da vicino, come un problema che, semmai, interesserà i figli dei nostri figli.  Eppure, “Si salvi chi può” ha risultati inequivocabili: sono in netto aumento sia le malattie da inquinamento atmosferico sia le parassitosi.

Le zanzare tra le protagoniste della minaccia alla biodiversità

Caso emblematico è la recente diffusione della zanzara tigre in Europa: l’insetto è originario dell’Asia sud-orientale ma, nell’ultimo ventennio,  non ha mancato di causare infezioni anche in tutto il Vecchio Continente, Italia compresa. E, sfortunatamente, non si tratta di casi sporadici. Al contrario, è una palese dimostrazione di come l’emissione dei gas serra stia minacciando la biodiversità del pianeta.

In effetti, solo nel nostro Paese, negli ultimi 25 anni, si è dimezzata la presenza degli uccelli tipici dell’ambiente agricolo; allodole e rondini le specie volatili maggiormente in pericolo. Sono tuttavia a rischio anche molti altri vertebrati, circa il 15% delle piante superiori e quasi il 40% di quelle inferiori. Secondo Greenpeace, lo sconvolgimento della biodiversità è ormai tale da essere prossimi ad un periodo di estinzioni di massa, del tutto paragonabile a quello che portò alla fine dell’epoca dei dinosauri nel Giurassico.

Il tempo delle attese e dei tentennamenti è finito. E’ necessaria – spiega Domenico Belli, responsabile della campagna Energia e Clima – un’azione forte e decisa per tagliare drasticamente le emissioni di gas serra e mettere in sicurezza gli ecosistemi del pianeta, ad esempio tutelando le ultime grandi foreste e creando ampie riserve marine”. Belli parla chiaro e non esita a definire complici di questa strage naturale quanti, a Cancun, non si daranno abbastanza da fare per trovare un accordo. Del resto, dati alla mano pare impossibile dargli torto.

Mara Guarino

Foto | via http://farm1.static.flickr.com;

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Una risposta a Surriscaldamento globale: “Si salvi chi può”

  1. avatar
    Guido 10/12/2010 a 21:16

    L’umanità e destinata a distruggersi con le proprie mani! ma a noi non importerà più!

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews