Supercazzola al Quirinale: un voto va al conte Lello Mascetti

quirinale

Il conte Mascetti (foto da ingenerecinema.com)

Roma - La gravità dell’attuale situazione politica imporrebbe di evitare battute scherzose e sarcasmi. Eppure qualcosa di comico all’interno del Parlamento italiano è accaduto anche oggi durante le votazioni per eleggere il  nuovo Presidente della Repubblica.
Il PD si spacca sulla candidatura di Franco Marini che, sostenuto anche dal centrodestra, non riesce a raggiungere il quorum necessario all’elezione. Fuori da Montecitorio i sostenitori di Pd e Sel gridano “Vergogna” contro i democratici che hanno snobbato il nome di Rodotà, preferendo puntare su un accordo con Berlusconi. Nel frattempo in aula c’è chi sceglie la via dell’ironia, votando personaggi che nulla hanno a che fare con la fondamentale scelta del Capo di Stato.
Quattro i voti “anomali”. Uno è per Veronica Lario, ex moglie di Silvio Berlusconi; uno per la showgirl Valeria Marini (il cui cognome d’altronde è lo stesso di Franco); uno per Mara Carfagna (che come ha ricordato la presidente della Camera Boldrini non ha 50 anni, limite minimo di età per essere eletti).
Il premio simpatia dei nostri parlamentari, va però senza alcun dubbio a chi ha indicato Lello Mascetti, indimenticabile protagonista del film “Amici miei”. Si tratta, per la precisione, del conte Lello, il nobile decaduto che tutti ricordano per la celebre “supercazzola”, interpretato nella pellicola dal grandissimo Ugo Tognazzi.
Qualche risata e qualche ovazione arriva direttamente in aula, ma è sul web e attraverso i social network che si scatena l’ironia più pungente. D’altronde quella dei “voti divertenti” è una prassi che si ripete quasi ad ogni elezione del Presidente della Repubblica, e non poteva certo mancare in questa occasione.
Il protagonista di Amici Miei riceve una nuova, e inaspettata, esposizione mediatica, diventando in pochi minuti top trend su Twitter. Alcuni riprendono il gergo del film di Mario Monicelli. “Ma certo, ci vuole il Mascetti: presidente di larghe intese e terapia tapioco per l’Italia”, “Olè, viva la supercazzola al Quirinale”. E anche sul voto per Valeria Marini si sprecano le battute. “Secondo me è il voto personale di Berlusconi”. Ancora: “Questo voto per l’elezione del Presidente mi ricorda quello che facevamo al liceo per eleggere i rappresentanti di classe. C’era sempre qualche bontempone”.
Davide Lopez
@davidelopez1986

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