Superbike, Portimao: vince Sykes su Checa; Melandri all’ospedale

Tom Sykes Portimao

Tom Sykes (derapate.it)

Portimao, Portogallo – Ennesima gara pazza per la Superbike, che scrive nella prima manche di scena sul tracciato portoghese un nuovo capitolo di un mondiale ancora tutto da decidere. Grande favorito resta Max Biaggi ma, dopo la vittoria di oggi, Tom Sykes torna a farsi minaccioso in classifica. Il britannico, galvanizzato dalla ripartenza resa necessaria dalla presenza di olio in pista, è aiutato nella sua rimonta iridata da Checa e Guintoli, che lasciano Max Biaggi fuori dal podio.

Finito invece il campionato di Marco Melandri, caduto proprio nel tentativo di scavalcare il rivale Biaggi: forse tradito dall’eccessiva foga del controsorpasso, il ravennate è stato trasportato in ospedale per accertamenti. Quasi del tutto esclusa la sua partecipazione a gara2.

LA GARA – Griglia di partenza difficile quella di gara1. Dopo il violento rovescio che ha costretto a posticipare a questo pomeriggio la corsa della Superstock 1000, l’asfalto si presenta infatti ancora bagnato ma in via di asciugatura: salvo azzardi, si partirà dunque con le gomme rain, con un occhio rivolto al cielo minaccioso, nella speranza che il tracciato non si asciughi tanto da costringere i piloti a compiere gli ultimi giri su pneumatici ormai del tutto usurati.

Lo start premia Carlos Checa e Marco Melandri, prontamente sopravanzato da Laverty e Rea. Il pilota Honda sembra molto carico e, prontamente, attacca anche Checa guadagnandosi la seconda posizione. Quinta piazza per Biaggi, pronto ad attaccare Melandri, che prima prova a resistere ma poi è costretto a cedere: Marco ha fretta di rispondere ma, nell’impeto della risposta, i due si toccano. Il ravennate cade, l’Aprilia di Biaggi resta invece miracolosamente in piedi e, a questo punto, viaggia spedita verso il mondiale. Nel frattempo, il capitombolo del numero 33 coinvolge anche gli incolpevoli Davies e Giugliano.

Con Melandri fuori dai giochi, Biaggi è terzo e pronto all’inseguimento di Laverty e Rea. Il sorpasso su Rea è servito a 19 giri dal termine: Max pare quasi disinteressarsi delle segnalazioni che indicano lo zero del rivale iridato e punta alla vittoria. Il compagno di squadra Laverty sembra essere invece in difficoltà: indica a Biaggi di sopravanzarlo e, poco dopo, anche Rea lo scavalca facilmente. Imprevisti a parte, solo Rea potrebbe impedirgli di concludere la corsa con 25 punti pesantissimi. Con 15 giri ancora da percorrere, la cavalcata di Max è però interrotta da una bandiera rossa. C’è dell’olio in pista. Dopo il lungo stop necessario a ripulire l’asfalto, si ripartirà con griglia di partenza aggiornata al giro precedente alla pausa forzata. Ai box si lavora vorticosamente per adattare le moto alle mutate condizioni della pista.

Carlos Checa Portimao

Carlos Checa (sportitalia.com)

Nel frattempo, arrivano le prime notizie relative alle condizioni di salute dei piloti coinvolti nell’incidente occorso subito dopo il pronti via: Giugliano è acciaccato ma sta bene, Melandri è stato invece trasportato all’ospedale dopo un colpo al fianco. Vanno escluse eventuali lesioni interne; molto probabilmente, salterà anche gara2.

Il secondo start va a favore di Biaggi ma vede anche un Tom Sykes decisamente più pimpante. Il pilota Kawasaki vuole evidentemente tenere accese le proprie speranze iridate. Più in difficoltà Rea, terzo ma non perfettamente a suo agio in questa fase come ben evidenziato da vari errori e sbavature. Straordinaria quinta piazza per McCormick, all’inseguimento di Checa.

Con 13 giri ancora da percorrere, Sykes affonda il colpo e si porta al comando della gara, guadagnando un piccolo margine in breve tempo. Un errore di Biaggi favorisce la seconda piazza di Guintoli: il Corsaro è ora terzo e si deve guadare le spalle da Checa. La pioggia che torna a cadere rischia però di scombinare ulteriormente le carte in tavola. Checa ne approfitta per sopravanzare Biaggi, che deve ora difendersi da McCormick. Anche Sykes non può però dormire sonni tranquilli, perché le Ducati si avvicinano. Checa è molto veloce e, con 5 giri a separarlo dalla bandiera a scacchi, la vittoria non è traguardo impossibile. Classifica alla mano, nel box Aprilia si fa il tifo per lo spagnolo che potrebbe sottrarre a Sykes punti preziosissimi.

L’ultimo giro si apre con Checa nel codone di Sykes. Nonostante il recupero del ducatista, Sykes si difende con i denti e porta a casa un fantastico successo. Quarto posto per Biaggi.

Appuntamento alle 16.30 con gara2.

01- Tom Sykes – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – 16 giri in 31’42.011
02- Carlos Checa – Althea Racing – Ducati 1198 – + 0.300
03- Sylvain Guintoli – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 2.732
04- Max Biaggi – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 11.564
05- Brett McCormick – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 11.771
06- Jonathan Rea – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 11.792
07- Loris Baz – Kawasaki Racing Team – Kawasaki ZX-10R – + 28.693
08- Hiroshi Aoyama – Honda World Superbike Team – Honda CBR 1000RR – + 29.581
09- Ayrton Badovini – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 31.507
10- Michel Fabrizio – BMW Motorrad Italia GoldBet – BMW S1000RR – + 31.587
11- Leon Camier – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 31.710
12- John Hopkins – FIXI Crescent Suzuki – Suzuki GSX-R 1000 – + 33.167
13- Eugene Laverty – Aprilia Racing Team – Aprilia RSV4 Factory – + 37.843
14- Alexander Lundh – Team Pedercini – Kawasaki ZX-10R – + 37.993
15- Matteo Baiocco – Red Devils Roma – Ducati 1198 – + 39.397
16- Lorenzo Zanetti – PATA Racing Team – Ducati 1198 – + 39.666
17- Norino Brignola – Grillini Progea Superbike Team – BMW S1000RR – + 42.434
18- Lorenzo Lanzi – Team Effenbert Liberty Racing – Ducati 1198 – + 1’00.356
19- Leon Haslam – BMW Motorrad Motorsport – BMW S1000RR – a 1 giro

 

Mara Guarino

Foto homepage via: motorcyclenews.com

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