Sudafrica: Le città dei mondiali – Bloemfontein “Capitale delle rose”

L’estate 2010 sarà un’estate sudafricana. Ad ospitare le partite dei mondiali di calcio 2010, 9 città di questo sorprendente Paese. Iniziamo un piccolo viaggio alla scoperta di Bloemfontein, Pretoria, Johannseburg, Nelspruit, Port Elizabeth, Durban, Rustenburg, Polokwane senza dimenticare Cape Town, accompagnati dalla mascotte ufficiale della Coppa del Mondo, il leopardo Zakumi, ovvero ZA – Sud Africa – e KUMI, che in varie lingue africane significa proprio 10!

di Chiara Albricci

Bloemfontein è considerata la “città delle rose” per il Festival delle Rose che si tiene ogni anno in ottobre quando la fioritura dei suoi giardini è al suo massimo. E la capitale della provincia del Free State, famosa per i suoi monumentali edifici in pietra arenaria, testimoni di un ricco passato, ma anche per locali d’intrattenimento, e numerosi club sportivi che la rendono una città animata ed effervescente: rugby, cricket, hockey, atletica, calcio…e molto altro ancora. Situata nella regione del Motheo in un luogo chiamato Mangung, ovvero “posto dei ghepardi” in lingua sesotho, offre numerose attrazioni turistiche e possibilità di vivere esperienze indimenticabili: safari a cavallo, spedizioni fotografiche, ciclismo, gite in quad, salti con il paracadute e il deltaplano, kajak, rafting, jet-ski, sci d’acqua …

O ancora passeggiate alla ricerca di resti fossili come quelli conservati al Museo Nazionale o escursioni nelle caverne alla scoperta delle pitture rupestri lasciate dalle tribù nomadi dei san (boscimani) nell’arco di 10.000 anni disseminate in tutto il territorio. Il modo migliore di scoprirla è chiedere alla persone del posto per strada, sempre pronte e disponibili a dare consigli e suggerimenti “gustosi”.

Città natale di JRR Tolkien, celebrato con il Tolkien Trail e l’Hobbit Boutique Hotel, è orgogliosa del suo passato anglo-boero, con i suoi edifici storici come la chiesa riformata olandese, il Museo d’arte Oliewnhius, e l’itinerario Motheo Art Route, costellato di gallerie d’arte e artigianato, piccoli musei e mercatini ed è oggi la capitale giudiziaria del Sudafrica. Dopo una visita allo Stadio del Free State, principale complesso polisportivo della città dove si terranno 5 partite del primo turno e una partita del secondo, in grado di ospitare dopo la ristrutturazione  ben 46.000 tifosi, si torna in centro sulla President Brand Street o si può salire a Naval Hill, dalla cui sommità è possibile ammirare il panorama lasciandosi affascinare dalla luci del tramonto. La collina è anche la sede della Riserva Naturale Franklin, del Giardino botanico e dell’ Osservatorio o Die Sterrewag, oggi teatro omonimo che condivide la scena con l’altro teatro cittadino, il Teatro Sand du Plessis.

Per gli amanti dello shopping meta obbligata è il Waterfront sulle sponde del lago Logan in Kingsway Street: un gigantesco centro commerciale con ristoranti, boutique di artigianato locale, caffe e musicisti di strada che si esibiscono fra le bancarelle del mercato all’aperto.

Altre due attrazioni naturali cittadine sono King’s Park, ad ovest del centro, con lo zoo e il lago Logan. Un’esperienza da non sottovalutare è quella culinaria, fondamento dell’ospitalità sudafricana. Risultato della fusione della tradizione basotho e di quella boera, la cucina di Bloemfontain è unica. Carni rosse, Braai (grigliate sul barbecue) marmellate fatte in casa, rusks (tipici biscotti secchi).

Dalla colazione alla cena porzioni  pantagrueliche letteralmente in grado di sfamare un esercito. Assolutamente da assaggiare è lo spuntino nazionale per eccellenza, il biltong, fettine sottili di carne essiccata all’aria aperta: una volta provato non se ne può fare più a meno!

I pub si trovano ovunque, in centro o in aperta campagna così come i locali notturni dal reggae del Cool Runnings agli spettacoli live del Die Mystic Boer. E per ballare non mancano le alternative: Veldskoen, Warm Kaktus, il saloon del Wild Boar, Shoelaces e perché no, il langarm (la versione locale del valzer) in una serata di sokkie jol (langarm in versione contemporanea beat). Impedibile il lunch domenicale  alla fattoria De Oude Kraal o il pic nic nel parco naturale Maselspoort in riva al fiume Modder. In città non mancano certo i locali accoglienti e informali dove gustare specialità prelibate come gli involtini o frittelle farcite insaporite con semi di anice e passate in olio bollente (al Get Together) o sorgo fermentato, lo stufato di pollo sechu sa koko e l’agnello lekhotloane ( al  Buck Molakedi’s Bush Pub) o ancora pizza in forno a legna, cosciotto di agnello harissa e altre specialità mediterranee (al Seven on Kellner)

Dove andare:

  • Get Together – 051 444 3179   Nelson Mandela Drive, College Square
  • Bush Pub – 082 990 5046   219 Mochera Street (all’angolo con Ngcayiya road), Cape Stands
  • De Oude Kraal Country Estate – 051 564 0733   N1, 35km a sud di Bloemfontein
  • Seven on Kellner – 051 447 7928   7 Kellner Street, Westdene

Aree circostanti

Il Free State è ricco di numerose riserve naturali e faunistiche.A soli 40  minuti di auto da Bloemfontein, sulla R700, per citarne uno, si raggiunge la Riserva naturale Soetdoring: zebre, gnu, enormi antilopi alcine, alcelafi, springbok (le antilopi saltanti) e aquile pescatrici dal caratteristico richiamo.

Spettacolare è anche la strada che collega Fouriesburg a Clarens, nella parte meridionale dello stato: uno dei percorsi turistici più affascinanti del Sudafrica. Un percorso che attraversa piccole cittadine dall’atmosfera romantica come Clocolan e Ladybrand – dalle caratteristiche architetture in pietra arenaria – e Ficksburg – capitale sudafricana delle ciliegie. Clarens, dimora di una comunità di artisti che l’ hanno resa famosa, è situata ai margini del Parco nazionale Golden Gate, famoso per i suoi maestosi monoliti quali il Sentinel.  Continuando in direzione sud si raggiunge il Basotho Cultural Village e poco oltre Phuthadijhaba.

Un’altra meta è la città di Trompsburg, a 120 km sud di Bloemfontein sulla statale N1, base di partenza per la visita alla Riserva naturale Tussen-Twee-Riviere – con le pitture rupestri dei san, il poderoso fiume Gariep, le zebre e le grandi antilopi – e la diga Gariep, un vasto bacino d’acqua ottimo punto di osservazione di uccelli, fauna selvatica, apprezzato anche per gli sport acquatici. Per gli appassionati di storia impedibili sono il Thaba ’Nchu Casino e il Maria Moroka Park, a 90 minuti d’auto da Bloemfontein, alla scoperta delle popolazioni indigene locali, i basotho. Da non tralasciare è Kimberly, centro della corsa ai diamanti nell’Ottocento come testimonia il Big Hole (Grande Scavo), profondo 1098 m, che produsse 14,5 milioni di carati di diamanti nel periodo fino al 1914.

Il Free State è anche la porta d’ingresso al confinante Lesotho, noto per le escursioni a cavallo come quelle organizzate al Bokpoort Safaris, per le gite a piedi in montagna e la tradizionale vita rurale dei suoi abitanti.

Chiara Albricci

Link utili

Naval Hill, Franklin Game Reserve

Astronomical Society of Southern Africa – Bloemfontein Centre

Northern Cape Tourism

Free State Tourism

Motheo District Municipality

Mangaung Municipality

SANParks

Performing Arts Centre of the Free State

Foto via ente turismo sudaricano

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

2 Risponde a Sudafrica: Le città dei mondiali – Bloemfontein “Capitale delle rose”

  1. avatar
    alessio tedde 27/05/2010 a 14:15

    bell’ idea, e se posso permettermi complimenti a te!!

    Rispondi
  2. avatar
    Laura Dabbene 29/05/2010 a 19:45

    Concordo, brava Chiara. Un approccio originale alla scoperta dei luoghi che presto impareremo a conoscere bene.
    E adesso voglio anche io la foto nelle mie rubriche!

    Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews