‘Suck It And See’, il nuovo disco degli Arctic Monkeys

Il 6 giugno è uscito in tutti i negozi e negli store digitali Suck It And See, quarto attesissimo album degli Arctic Monkeys, uno dei gruppi inglesi che ha maggiormente influenzato la scena rock alternativa negli ultimi cinque anni.

Tra i primi a diventare famosi grazie ad internet, nel 2006 diedero una scossa alle classifiche britanniche con Whatever People Say I Am, That’s What I’m Not, vendendo ben 1 milione di copie nella prima settimana di pubblicazione. La band è composta da Alex Turner (voce e chitarra), Jamie Cook (chitarra), Nick O’Malley (basso) e Matt Helders (batteria).

Con il secondo e terzo album, intitolati rispettivamente Favourite Worst Nightmare Humbug, la loro fanbase è cresciuta in modo esponenziale. Nel nostro Paese hanno registrato il tutto esaurito per il loro ultimo concerto tenutosi il 26 gennaio 2010 al Palasharp di Milano. C’è da dire che Humbug aveva fatto storcere il naso ai fan di vecchia data, essendo molto diverso dai precedenti e ben più cupo.

Le aspettative erano piuttosto alte e ci si chiedeva se le scimmiette artiche avessero ancora qualcosa da dire, perché se il terzo album è difficile da scrivere, il quarto lo è anche di più. Fortunatamente il gruppo non si è spinto verso una deriva dark. Suck It And See è balzato subito al primo posto delle classifiche inglesi, scalzando 21 di Adele, che occupava la stessa posizione da ben 15 settimane.

Il primo brano estratto dal disco è stato Brick By Brick, un divertente nonsense supportato da schitarrate anni ’70, e proprio per questo abbastanza fuorviante rispetto all’integrità dell’album.

L’altra traccia uscita come singolo è Don’t Sit Down ‘Cause I’ve Moved Your Chair, in cui basso e chitarre dettano un riff dalle atmosfere infernali.

Apre la tracklist She’s Thunderstorms, dedicata ad una musa sconosciuta che è paragonata a più temporali contemporaneamente. Essa fa anche intuire come sarà strutturato il resto dell’album: melodie dirette e testi come rebus da risolvere. Black Treacle si basa anch’essa su una giocosa ambiguità di significati, che mette in evidenza quanto questo lavoro giochi proprio sull’uso consapevole del linguaggio, ma più per il suo suono che per la semantica.

The Hellcat Spangled Shalalala, pur con riferimenti diavoleschi, fa emergere il concetto chiave dell’album, quel fil rouge che lo attraversa esplicitamente almeno per metà, ovvero l’amore, che qui non è mai ciò che sembra. Infatti, Love Is A Laserquest potrebbe suonare nostalgica di primo acchito, ma presenta un testo piuttosto incisivo.

Complessivamente sembra quasi un album d’altri tempi o addirittura senza tempo, che mischia sapientemente l’indie rock di fine anni ’80, il rock dei cantautori anni ’70 come Leonard Cohen e Lou Reed, ma anche sonorità tipiche del White Duke. Fuse tutte queste influenze, gli Arctic Monkeys sono riusciti ad ottenere qualcosa di unico.

That’s Where Your Wrong chiude questo trip fantastico con un paio di accordi e un riff serpeggiante. La band è più che consapevole della direzione intrapresa. Alex, Jamie, Nick e Matt sono umani e possono fallire, ma non è certo questo il caso.

L’album è stato registrato ai Sound City Studios di Los Angeles e prodotto da James Ford, che in quanto collaboratore di lunga data, ha saputo venire incontro alle esigenze del gruppo, che desiderava un sound più vintage.

Il loro tour promozionale prevede per ora una sola data italiana: il 3 settembre all’Indipendent Day Festival che si terrà all’Arena Parco Nord di Bologna. Lo stesso giorno saliranno sul palco anche i Kasabian, i White Lies, The Wombats, The Vaccines e i Morning Parade. Per info e costi andate su http://www.vivoconcerti.com/iday/ .

 

Laura Passador

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews