Studiare da Top manager: le migliori università per fare carriera nelle grandi aziende

Uno sguardo sugli Atenei italiani d’eccellenza che hanno formato i manager d’alto livello più in vista

lavorare meglio (manageronline.it)

Diventare top manager di una grande società è un obiettivo che solo una ristretta élite di persone riesce a raggiungere. Arrivare sul gradino più alto della scala gerarchica di una multinazionale, di una grande S.p.A., di un brand famoso o di un marchio importante della new economy richiede infatti doti personali non comuni e qualità indispensabili: occorrono infatti tenacia, efficacia e intelligenza unite a una naturale capacità di leadership, di coordinamento e di innovazione in un mondo, e quindi in un mercato, in continuo mutamento.

Ma non basta: a sostenere e rafforzare queste skill innate c’è sempre un percorso di formazione di alto livello, una solida preparazione che avviene in genere nelle Università più importanti del mondo. Apprendere i segreti della pianificazione strategica, il budgeting, il controllo delle relazioni tra marketing e vendite, la gestione del personale e delle relazioni tra l’azienda e il mondo esterno sono anch’essi tasselli fondamentali per la costruzione di questa figura-guida. Nel nostro Paese una città più di ogni altra è votata alla formazione e educazione di manager di alto livello: Milano. Il cuore pulsante di questa Milano dirigenziale è l’Università Commerciale Luigi Bocconi, nota più semplicemente come la Bocconi, prima in Italia a offrire un corso di laurea in Economia e Commercio. Oggi la formazione alla Bocconi ruota attorno all’insegnamento delle scienze economiche, giuridiche e sociali. Uno dei figli di maggior successo del mitico ateneo milanese, grazie al suo carisma e alle sue capacità di innovare, è Marco Tronchetti Provera.

Marco Tronchetti Provera: un Bocconiano D.O.C.

Laureatosi in Economia e Commercio a 23 anni, Tronchetti Provera fonda la sua prima società, la Socemar (con sede a Rho), al rientro da un breve periodo di lavoro e formazione post-laurea a Londra.  Il suo nome e i suoi più grandi successi sono però è legati indissolubilmente al Gruppo Pirelli, di cui è stato Amministratore Delegato dal 1992 al 2015. Con una attenta politica focalizzata sul core business e una serie intuizioni innovative, il manager milanese riesce nel difficile compito di posizionare la Pirelli, dopo anni di crisi, tra i giganti del settore.

Ma quali sono le altre università e i corsi migliori per studiare da Top Manager? Vediamo alcuni esempi.

Maria Bianca Farina: dalla Sapienza ai vertici di Poste Italiane.

Il sistema italiano è un arcipelago composto da università grandi e piccole, pubbliche e private, capace comunque di formare una vasta schiera di dirigenti aziendali che oggi guidano realtà importanti e gruppi finanziari di primo piano nel variegato e multiforme mondo dell’economia e della finanza. Occorre dire però che sono poche le eccellenze di livello internazionale, e comunque in generale le nostre Facoltà sono lontane dalle posizioni più alte nei ranking mondiali. Tra le migliori c’è sicuramente l’Università di Roma La Sapienza. Ateneo tra i più grandi e frequentati d’Europa (oltre 112.000 studenti), La Sapienza offre una enorme quantità di corsi di laurea e post-laurea. Nel suo corso di Economia e Commercio ha studiato la manager Maria Bianca Farina. Cavaliere al Merito del Lavoro, Farina ha ricoperto per dieci anni, dal 2007 al 2017, il ruolo la carica di AD di Poste Vita e Poste Assicura e, sempre dal 2017, è Presidente del Consiglio di Amministrazione di Poste Italiane. E’ inoltre membro del Consiglio direttivo dell’Autorità di Informazione e Vigilanza della Santa Sede.

Carlo Messina: la LUISS tra innovazione e cambiamento.

Altra università italiana privata che ha saputo unire innovazione e alta qualità della formazione è la LUISS Guido Carli di Roma. Strutturata con una programmazione per tutti i corsi a numero chiuso e test d’ammissione la LUISS si caratterizza per la qualità della struttura, per un numero cospicuo di corsi tenuti in inglese, per un filo diretto strettissimo con il mondo del lavoro (numerosi sono i docenti attivi nel mondo dell’impresa). Nel suo corso di Economia e Commercio, corso di studi scelto da molti futuri manager, si è formato Carlo Messina, l’attuale CEO di Intesa San Paolo.

Messina inizia la sua carriera in BNL alla fine degli anni 80, all’indomani del conseguimento della laurea, ma la sua ascesa incomincia nel 1995 quando viene assunto nel Banco Ambrosiano Veneto, confluito poi in Intesa San Paolo, dove ricopre vari ruoli fino a approdare, dal settembre 2013, alla carica di CEO e Direttore Generale. Oggi Messina è tra i più apprezzati manager italiani.

John Elkann: il Politecnico per prepararsi a guidare la Fiat.

Non tutti i top manager, va detto, hanno studiato Economia e Commercio. Sebbene questo indirizzo abbia fama e strumenti tra i più idonei e attrezzati per la formazione dei quadri dirigenti, sono in molti coloro che hanno optato per corsi di studio differenti. Tra questi c’è l’attuale Presidente della Fiat, John Elkann, che ha studiato al Politecnico di Torino. Quest’ateneo, situato nel cuore pulsane della produzione industriale del Paese, si caratterizza per l’alta qualità degli indirizzi di studio in ingegneria e architettura.

È in questo contesto che John Elkann si laurea nel 2000 in ingegneria gestionale: a partire dal 2003 inizia a lavorare al Gruppo Fiat, svolgendo una parte attiva dell’operazione di rilancio del marchio e ne diventa presidente dal 2010. Nel luglio del 2018 assume anche presidenza anche della Ferrari.

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