Strage Newtown: Usa sotto shock, condanna e commozione di Obama

Da quanto si apprende, il killer era affetto da una grave forma di autismo

Newtown – È forte la condanna di tutto il mondo nei confronti dell’ennesima strage di innocenti avvenuta in una scuola americana. All’indomani dell’insano gesto compiuto Adam Lanza, 20 anni appena, nella Sandy Hook Elementary School, l’opinione pubblica americana ed estera si interroga sulle possibili cause che hanno indotto il giovane ad agire.

E come passano le ore, vengono alla luce anche le dinamiche. Tragico senza dubbio il bilancio: sono 26 le vittime, tra cui 20 venti bambini. Da quanto si apprende da fonti investigative, Lanza avrebbe fatto irruzione nella scuola con tre diverse armi. Per primi sono stati colpiti la preside della scuola, la psicologa della scuola e altri funzionari che al momento erano dei fatti erano in riunione. Poi il killer si è diretto verso due aule, ove erano presenti i bambini, poi si è suicidato.

Adam Lanza era affetto con tutta probabilità dalla sindrome di Asperger, grave forma di autismo. Alle spalle un’infanzia turbolenta, compresa la separazione dei genitori. A finire vittima della crudeltà del ventenne anche la stessa madre, trovata morta dai poliziotti che hanno setacciato la casa che il giovane condivideva con la donna. In un primo momento si pensava che la madre, di professione insegnante, lavorasse in quella stessa scuola. A nome suo erano però registrate le tre armi che il ragazzo ha utilizzato.

Per ore il principale sospettato è stato il fratello, Ryan, di qualche anno più grande, il dubbio era legato al fatto che Adam avesse con sé un documento del fratello, il quale attualmente vive a Hoboken, in New Jersey.

«Ci sono state troppe stragi così negli ultimi anni – ha dichiarato Barack Obama, riconfermato di recente alla presidenza degli Stati Uniti – .Dobbiamo agire per impedire che stragi come queste si ripetano, al di là della politica». Durate la diretta tv, Obama non è riuscito a nascondere la commozione di fronte a tanta crudeltà nei confronti di vittime innocenti. L’episodio di ieri non è certo il primo che si verifica oltreoceano. Da anni infatti in occasione di episodi simili, l’America piange e torna puntualmente alla ribalta il problema legato all’uso della armi. Nella pratica però tardano ad arrivare nuove normative e disposizioni in merito. «Questo fine settimana io e Michelle facciamo quello che ogni genitore sta facendo – ha affermato il presidente Obama nel suo tradizionale messaggio del sabato – stare il più possibile vicini ai nostri figli e ricordare loro quanto li amiamo».

Newton intanto è sotto shock, nella notte si è svolta anche una veglia in ricordo delle vittime. Dolore e vicinanza alle famiglie delle vittime anche nel messaggio del Papa, tramesso alla diocesi della zona.

Angela Piras

Foto: it.euronews.com; hubmagazine.it

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