Luis Sepúlveda – Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico

Luis Sepúlveda - Storia del gatto e del topo che diventò suo amico

Storia del gatto e del topo che diventò suo amico - la copertina

E’ uscito in tutte le librerie l’ultimo libro di Luis Sepúlveda Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (Guanda 2012, «Le fenici» € 10,00).

«Potrei dire che Mix è il gatto di Max, oppure che Max è l’umano di Mix, ma come ci insegna la vita non è giusto che una persona sia padrona di un’altra persona o di un animale». Quindi questa è una storia che racconta l’amicizia tra due esseri di natura diversa, non di un gatto e del suo «proprietario»:  Max è un umano che passa dalla giovinezza all’età adulta a fianco del gatto Mix, suo inseparabile amico ancora prima che animale domestico.

Ma il tempo dei gatti è diverso da quello degli umani: mentre Max cresce e diventa un uomo, Mix all’inizio è un giovane felino, robusto e agile, dal profilo greco che ricorda le raffigurazioni dei grandi eroi omerici. Con la freschezza dei suoi anni migliori, salta sui tetti, esplora gli alberi, cura il cibo di Max dai possibili attacchi di altri animali da appartamento.

Ma quando Max cresce, il gatto rapidamente invecchia: i suoi occhi cominciano a percepire immagini sempre più sfocate fino a quando, sbattendo contro una cassa di libri abbandonati da Max, non comprende di essere diventato cieco. Da quel momento Mix imparerà a sviluppare l’udito e gli altri sensi, ma con la consapevolezza di aver perso per sempre la sua libertà di gatto. Nel mentre Max provvederà a tenere la casa in perfetto ordine per evitare all’amico altri spiacevoli incidenti e permettergli di continuare a muoversi autonomamente: «i veri amici si prendono sempre cura l’uno dell’altro».

Un giorno Max, dopo aver riempito con cura la ciotola dell’amico e avergli pulito la lettiera, gli comunica che si sarebbe assentato per rientrare solo il giorno successivo: doveva presentarsi al suo primo colloquio di lavoro. Mix resta solo in casa. O almeno così crede: un topolino messicano corre furtivo verso la credenza di Max. Il gatto lo ferma, ma poi, tediato dalla logorrea del roditore, gli permette di mangiare un po’ di quel müsli che tanto lo attira.  Da quel momento i due diventano inseparabili: il gatto riscopre la libertà perduta attraverso gli occhi del topo, nel frattempo ribattezzato Mex. Quest’ultimo viene accettato come animale domestico anche da Max e guadagna la possibilità di gustarsi cibo e amicizia. Assieme si aiuteranno, condivideranno nuove esperienze e nuova libertà e impareranno a convivere, accettando la propria naturale  diversità. Come accade tra veri amici.

Luis Sepúlveda

Luis Sepúlveda edwarner-poesia.com

L’ultimo libro di Luis Sepúlveda, Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (Guanda 2012, «Le fenici» € 10,00), torna sul genere favola, riprendendo per diversi aspetti il suo precedente successo Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare (Salani 2010, «Istrici d’oro» € 11,00): il tema centrale è quello dell’amicizia, in questo caso analizzata dal punto di vista particolare di esseri viventi di natura totalmente diversa tra loro, ma che riescono a condividere un rapporto emozionante che li porterà alla reciproca maturazione.

Ma non solo: anche in questo breve racconto, come nel precedente, l’autore cileno muove le gesta di un gatto, il grande protagonista della storia e l’animale preferito di Luis Sepúlveda. L’idea, per stessa ammissione dello scrittore, è nata proprio dal rapporto tra il figlio Max e il suo gatto Mix, come il protagonista rimasto cieco dopo qualche anno di vita: da questa vicenda prende le mosse una storia breve, ma carica di emozione e poesia, come è nello stile dell’artista sudamericano.

In conclusione, si può dire che Luis Sepúlveda, a qualche anno di distanza, sia riuscito di nuovo nell’intento di creare un bell’affresco poetico sull’amicizia, sulla condivisione delle emozioni e sul rispetto tra uomini e animali. Una favola di formazione adatta a lettori adulti, ma anche a bambini e studenti. Purché siano in grado di aprire il cuore alle emozioni di una storia semplice.

Daniele Leone

Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (Guanda 2012, «Le fenici» € 10,00)

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