Stop al Natale in Cina contro il colonialismo occidentale

Diverse autorità cinesi hanno lanciato operazioni per reprimere il Natale, diventato troppo popolare

Il Natale? Una festa occidentale, invasione culturale, una sciocchezza in Cina. Questa è l’opinione delle istituzioni e della propaganda comunista cinese. Dalla vigilia in poi, le autorità locali hanno lanciato diverse operazioni per reprimere il festeggiamento del Natale in diverse regioni del Paese.

NATALE IN CINA – Il Natale non è una festa tradizionale in Cina, che è uno stato ufficialmente ateo nonostante accolga circa 100 milioni di cristiani. Tuttavia negli ultimi anni, sospinto dai film e dalle fotografie dell’atmosfera natalizia occidentale che invadono i social media cinesi, il Natale sta diventando via via più popolare, specialmente tra le generazioni più giovani. Sebbene privi nella maggior parte dei casi di sentimenti religiosi, molti cinesi hanno cominciato a scambiarsi regali a fine dicembre, trasformando la data in un business e in un momento di consumismo e picco delle vendite in tutti i negozi. Nei negozi e i centri commerciali, d’altro canto, è ormai normale ascoltare Jingle Bells e Feliz Navidad, o vedere alberi di natale.

REPRESSIONE CULTURALE – Un fenomeno che non poteva piacere molto alle autorità cinesi, già note per aver lanciato campagne contro i valori occidentali, visti come corruzione sospinta da Hollywood e volta ad oscurare i valori e le feste tradizionali cinesi, come riporta il New York Times. Il dilagare della celebrazione del Natale in Cina è visto come preoccupante e da arginare anche perché nella nazione ci sono circa 85 milioni di iscritti al partito comunista e 100 milioni di cristiani. Quest’anno, quindi, il Natale in alcuni luoghi della Cina è stato più che altro un’occasione per continuare la repressione.

 

NELLE CHIESE – A Wenzhou, una città dello Zhejiang soprannominata la “Gerusalemme di Cina” per la massiccia presenza di cristiani, le autorità locali hanno preso provvedimenti contro le oltre 400 chiese, demolendone parecchie e rimuovendo le croci dalle strutture. Secondo le autorità violavano l’urbanistica locale. La provincia del Zhejiang aveva già annunciato in un annuncio sul suo sito internet che avrebbe lanciato operazioni contro «feste religiose troppo popolari». A Hangzhou, città nei pressi di Shanghai, delle persone sono state ferite mentre difendevano una croce sul tetto di una chiesa dall’assalto di oltre 100 tra poliziotti e cittadini. La croce è stata poi rimossa.

natale Cina

A SCUOLA – Come riporta la stampa cinese di partito la stessa Wenzhou, nella Cina orientale, ha messo al bando ogni attività connessa al Natale in tutte le scuole e gli asili. Una circolare avvisava che «Nessuna scuola media, elementare o asilo è autorizzata a organizzare attività o celebrazioni a tema natalizio» e minacciava ispezioni e sanzioni gravi per i dissidenti. Intervistato, il capo distrettuale dell’ufficio educazione Zheng Shangzhong, ha specificato che non si tratta di repressione contro le festività occidentali ma un tentativo di salvare quelle cinesi, come la Festa delle Lanterne, il Capodanno Lunare e la Festa delle Barche Drago, che vengono penalizzate dalle scuole “ossessionate” dalle festività occidentali.

IN UNIVERSITÀ – Anche nelle università prosegue la marcia anti-natalizia. Nello Shaanxi, il Modern College dell’Università Nordoccidentale ha trattenuto i propri studenti in una stanza davanti a film tradizionali cinesi il giorno della vigilia di Natale, impedendo loro di acquistare doni e festeggiare. In un commento sui social media, l’università lamentava una perdita di popolarità delle festività tradizionali. Più bizzarro quanto successi a Xi’an, famosa per l’esercito di terracotta, e nello Hunan, dove gli stessi studenti universitari hanno esposto striscioni contro l’invasione culturale: «Siate buoni cinesi e opponetevi all’adulazione di festività occidentali», o «I cinesi non dovrebbero celebrare feste occidentali».

CAVALLO DI TROIA – Molti cinesi sembrano d’accordo con le autorità e applaudono i divieti riguardanti il Natale. Una festività estranea alla Cina, cavallo di troia che intende sovvertire la cultura tradizionale con l’aiuto di religione, consumismo e la corrotta cultura di Hollywood.

Alessio Perrone
@alessioperrone

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