Stampa britannica: Usa e Gb pronte ad attaccare la Siria

siria

David cameron e Barack Obama (foto via: infooggi.it)

Secondo la stampa d’oltremanica gli Stati Uniti e la marina britannica si starebbero preparando per un eventuale attacco missilistico in Siria, in uno degli sviluppi possibili in seguito al presunto attacco chimico a Damasco dello scorso 21 agosto. I giornali britannici precisano che l’attacco potrebbe partire a giorni. Il Daily Telegraph online cita fonti governative britanniche secondo le quali il premier David Cameron e il presidente americano Barack Obama abbiano discusso riguardo a un eventuale attacco durante una telefonata di 40 minuti. Nel caso in cui venga presa la decisione di attaccare, decisione che verrà presa entro le prossime 48 ore, l’azione militare potrebbe partire entro pochi giorni.

Nel frattempo la Russia ha messo in guardia oggi gli Stati Uniti sulle conseguenze «estremamente gravi» che avrebbe un eventuale intervento militare in Siria. In una telefonata di Sergej Lavrov a John Kerry, il capo della diplomazia russa ha sottolineato che le «dichiarazioni ufficiali fatte negli ultimi giorni da Washington sul fatto che le truppe americane sono pronte ad intervenire nel conflitto siriano sono viste con profonda preoccupazione» da Mosca. «Si ha l’impressione che certi circoli, inclusi quelli sempre più attivi nei loro appelli per un intervento militare scavalcando l’Onu, stiano francamente tentando di spazzar via gli sforzi comuni russo-americani degli ultimi mesi per convocare una conferenza internazionale per una risoluzione pacifica della crisi», si legge in un comunicato del ministero degli Esteri russo.

La Turchia invece, come affermato dal ministro degli Esteri di Ankara, Ahmet Davutoglu,sarebbe pronta a unirsi a qualunque coalizione internazionale si formasse per intervenire militarmente in Siria contro il regime di Bashar al-Assad, anche qualora non fosse possibile raggiungere un ampio consenso al riguardo in sede di Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, e dunque persino in assenza di uno specifico mandato Onu.

Intanto i vertici siriani rispondono alle accuse: il presidente siriano Bashar al-Assad in un’intervista pubblicata dal quotidiano russo Izvestia ha dichiarato che accusare il suo regime di aver fatto uso di armi chimiche costituisce un «insulto al buonsenso». Il leader siriano prosegue poi affermando che in caso di attacco, arriverà una nuova sconfitta per gli Stati Uniti.

Il segretario generale delle Nazioni unite Ban Ki-moon ha detto che ogni ora è importante per l’attuazione dell’indagine degli esperti dell’Onu sul presunto attacco con armi chimiche in Siria. Il regime siriano ha dato il via libera alla missione delle Nazioni unite sul luogo del presunto attacco chimico, ma Washington e Londra hanno affermato che Damasco ha tardato troppo ad autorizzare l’ispezione Onu, permettendo così la scomparsa delle prove. «Il mondo sta guardando la Siria», ha detto Ban Ki-moon, sottolineando ancora una volta che gli esperti delle Nazioni unite devono avere «libero accesso» al sito ed essere messi in grado di lavorare «senza ostacoli». «Non possiamo lasciare impunito quello che appare essere un grave crimine contro l’umanità».

Alberto Staiz

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews