‘Stai facendo un video? Bravo!’: scandalo hard amatoriale o bufala?

Tutto il web ne parla: 'Stai facendo un video? Bravo!' sembra quasi un claim commerciale. Appunto: parliamo davvero di un video hard, o c'è qualcosa di diverso dietro?

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Una delle parodie più gettonate sul web: scandalo hard amatoriale o bufala pubblicitaria?

Il successo mediatico di un avvenimento di cronaca o di una serie tv – come nel caso di Gomorra – La serie - si misura anche nel numero di parodie che la rete è in grado di partorire. Nel giro di poche settimane è, Facebook si è riempito di meme con il volto provocante di un’appariscente ragazza mora, accompagnato dalla scritta “Stai facendo un video? Bravo!“.  Se vi state chiedendo di cosa si tratti, siete nel posto giusto per scoprire qualcosa in più. E per farvi venire qualche dubbio, se invece conoscete già la storia.

“STAI FACENDO UN VIDEO? BRAVO!” - Il tutto parte da un video che ha iniziato a girare su WhatsApp nel napoletano poco più di un paio di settimane fa. Un filmato amatoriale nel quale si vede una coppia impegnata in un rapporto sessuale orale all’aperto, in una strada non tanto isolata di Napoli – tant’è che i due vengono intercettati e rimproverati da un residente. Il video passa di telefonino in telefonino, fino ad approdare inevitabilmente sul web. Il “successo” del filmato in rete è dato non tanto dalla componente amatoriale, quanto dall’aspetto “gossip“: dalle frasi che la coppia si scambia nel video, sembrerebbe che i due siano amanti clandestini, e si facciano beffe a suon di insulti osceni del reale compagno della ragazza. La frase Stai facendo un video? Bravo! è pronunciata dalla ragazza, a dimostrazione di come sia consapevole di essere ripresa da un telefonino.

Nelle rete che tutto crea e nulla dimentica, nel giro di pochi giorni saltano fuori il presunto nome della ragazza, T.C., ed una sfilza di foto e riferimenti alla storia d’amore reale della donna, con tanto di volto del “cornuto”. Account Instagram (apparentemente rimosso), scatti sensuali della provocante mora napoletana – pubblici o anche privat – e una serie di nuovi video. Il tutto creato in parte dal tam tam che si crea in diverse pagine Facebook, in parte da altre pagine sul social network di Zuckerberg create ad hoc, con tanto di nome e cognome completo della ragazza. Al momento i video presenti in un noto sito hard gratuito che immortalano la ragazza con diversi partner sono cinque. Ma c’è qualcosa che non quadra.

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Una delle foto di T.C. presenti liberamente su diverse pagine Facebook: perché non è stata fatta richiesta di blocco delle pagine?

PERCHÉ I VIDEO PICCANTI NON SPARISCONO (ANZI, AUMENTANO)? - In primis: la vicenda, per come è stata rappresentata a livello mediatico, apparirebbe molto semplice e con conseguenze legali immediate, soprattutto per le pagine fake su Facebook. Se praticamente nulla si può fare per i video circolati in maniera privata, per i filmati hard in cui T.C. appare, ed è pienamente riconoscibile, il processo di blocco e rimozione degli stessi per via legale è solitamente immediato e tempestivo. In casi analoghi, i filmati sono spariti dalla rete nel giro di una settimana. I video dello scandalo attualmente presenti in rete, sono pubblici da almeno una decina di giorni e non solo: una delle pagine Facebook “dedicate” alla ragazza di Napoli, va a caccia di nuovi like letteralmente annunciando la pubblicazione di nuovo filmati step by step (al raggiungimento di 5 mila fan, poi a 10 mila e così via). Ci risulta difficile immaginare come una persona che voglia tutelare la propria privacy, in seguito alla diffusione clandestina di video piccanti, non faccia nulla in casi così palesi. Non solo ci sono pagine Facebook che pubblicano foto di una ragazza coinvolta in uno scandalo pornografico, ma addirittura lo annunciano in anticipo. Lo stesso Facebook offre un pratico strumento per inoltrare una segnalazione di violazione dei propri diritti. La domanda non può essere che una: siamo sicuri che si tratti di una violazione dei diritti e non di una provocazione studiata a tavolino, magari pubblicitaria?

CHI RISCHIEREBBE DI CARICARE NUOVI VIDEO CON UNA PROBABILE DENUNCIA IN CORSO? - Il dubbio viene avanzato da alcuni utenti che segnalano nelle varie pagine dedicate la cancellazione di commenti “scomodi”. Il passare dei giorni, associato alla pubblicazione cadenzata di nuovi video, non può non essere visto come una sorta di vero e proprio processo organizzativo. Inoltre se T.C. avesse avuto il vizietto di farsi filmare durante i rapporti sessuali già da tempo, è probabile che suoi video sarebbero stati avvistati già in passato. Invece gli altri filmati sono sbucati gli altri nel giro di pochi giorni dal primo. Oggettivamente: dopo il clamore suscitato dal filmato ormai conosciuto come Stai facendo un video? Bravo!, chi avrebbe corso il rischio di caricare nuovi video sul web e di farli circolare a proprio rischio e pericolo, con una possibile indagine per violazione della privacy in corso?

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La ricerca di un profilo commerciale per un’azienda che porta il nome della ragazza del video

“STAI FACENDO UN VIDEO? BRAVO”: MARCHIO COMMERCIALE O ASPIRANTE PORNOSTAR? - Il tutto sembra rispondere ad un piano preciso e ben architettato: la procace e trasgressiva ragazza napoletana, che in uno dei video appare anche in compagnia di 3 uomini, potrebbe essere una aspirante pornostar o magari un prodotto emergente del mercato pornografico made in Italy. A supportare quest’ultima tesi ci sarebbe anche un dato “commerciale”: sul sito AgentidiCommercio.it è stata aperta da pochi giorni la ricerca di un profilo commerciale per “lancio nuovo marchio T. C. (nell’annuncio è presente il nome completo della ragazza, ndr), accessori per abbigliamento donna di tendenza sexy. Ricerca agenti di commercio introdotti presso boutique alta moda in Tutta Italia ed Europa. Prodotti di fascia alta, ottimo rapporto qualità / prezzo”. Un caso? Forse no. Nel frattempo, tra una parodia e l’altra, il successo del “claim” Stai facendo il video? Bravo! non si arresta nel web. Tra parodie e magliette con la frase del momento. Video hard amatoriale o trovata commerciale? La sensazione è che non ci vorrà molto tempo per scoprire la verità. Sperando che non faccia male a nessuno.

Francesco Guarino
@fraguarino

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