Spread a 286 punti, raggiunto l’obiettivo Monti

Spread sotto 287 punti, obiettivo Monti

Raggiunto l'obiettivo Monti, che fissava a 287 punti il differenziale tra Btp e Bund

Milano – Si è ridotto lo spread tra i Btp e i Bund fino a 286 punti base, raggiungendo così l’obiettivo Monti, fissato su 287. Diminuzione record anche per quanto riguarda il rendimento dei Btp a scadenza decennale, arrivato a quota 4,30%, risultato che non veniva registrato da più di due anni.

Il 2012 si era chiuso con un differenziale di rendimento tra i titoli italiani e quelli tedeschi di 320 punti base. A facilitare questo calo repentino di 34 punti, il via libera della Camera negli Usa al piano per evitare il “fiscal cliff“, che sta sostenendo gli acquisti di asset più rischiosi. L’accordo raggiunto tra Repubblicani e Democratici di fatto ha incentivato l’appetito degli investitori verso il debito italiano. Il nuovo livello dello spread favorisce gli acquisti sulle banche, soprattutto quelle popolari che nelle ultime settimane beneficiano delle attese per una stagione di fusioni ed acquisizioni.

Guadagni record anche per quanto concerne i titoli di Stato dell’area euro, con il nostro Paese che può recitare la parte di protagonista: l’indice dei titoli di Stato dell’Eurozona ha segnato +12% nel 2012, per l’Italia l’incremento, rispetto al 2009, è del 21%.

Con l’accordo bipartisan raggiunto negli Stati Uniti in cassaforte, sono molteplici i mercati azionari che hanno potuto festeggiare l’apertura del nuovo anno di scambi. Le borse europee viaggiano in forte rialzo: a Milano l’indice Ftse Mib guadagna più di tre punti percentuali, l’indice Ftse 100 di Londra avanza del 2,2%, il Dax 30 di Francoforte del 2,3% e il Cac 40 di Parigi del 2,4%.

Nel frattempo la Germania, che ha annunciato proprio oggi il raggiungimento del livello record per quanto concerne l’occupazione, ha collocato titoli di Stato a due anni (con scadenza dicembre 2014) per 4,148 miliardi di euro,  registrando per la prima volta da ottobre un rendimento positivo, nello specifico pari allo 0,01% contro il -0,01% di dicembre.

L’effetto “fiscal cliff” colpisce positivamente anche le borse asiatiche, che continuano il trend di rialzi con il quale hanno concluso il 2012: Hong Kong ha fatto registrare un progresso del 2,89%, Taiwan ha terminato le contrattazioni guadagnando l’1,04%.

Giorgio Vischetti

@GVischetti

foto|| ansa.it; ilmondo.it

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