Specie minacciate: Greenpeace cancella gli animali da Il Re Leone

Greenpeace ha modificato il trailer della pellicola Disney per puntare l'attenzione su come il pianeta potrebbe cambiare se l'umanità non fa niente

greenpeace

Su oltre 71 mila specie, ben 21 mila sono a rischio di estinzione (foto: lionking.org)

Milano – Un hackeraggio fatto a fin di bene. Greenpeace ha modificato il normale svolgersi del film d’animazione Il Re Leone per condannare e attirare l’attenzione sul rischio estinzione di molte specie animali che ancora oggi colpisce profondamente l’Africa e i suoi abitanti. Il movimento ambientalista, grazie alla collaborazione con una casa di produzione olandese, ha modificato il trailer della pellicola del 1994 per permettere di capire meglio a bambini ed adulti come potrebbe essere l’habitat della Savana se il mondo non si impegna a proteggere le specie animali che ci vivono.

GLI ANIMALI SVANISCONO - La modifica è stata eseguita per mano dello Studio Smack. La casa di produzione ha poco a poco fato svanire tutte le specie animali che appaiono in sequenza in occasione dell’apertura del film, quando il piccolo Simba viene presentato ai suoi sudditi. L’immagine è senza dubbio forte e vuole servire come impatto sulla popolazione per capire quale futuro toccherà al nostro pianeta se l’umanità non si deciderà a fare qualcosa per salvaguardare questo ambiente.

21 MILA SPECIE A RISCHIO ESTINZIONE - Secondo un recente bilancio stilato dal Wwf sulla biodiversità, su oltre 71 mila specie, ben 21 mila sono a rischio di estinzione. A risentirne maggiormente sono proprio le popolazioni di vertebrati che nel corso degli ultimi cinquant’anni sono diminuite di oltre un terzo. Il rinoceronte è proprio la specie animale che ha subito il maggiore incremento di perdite rispetto al 2012: nel corso dell’anno appena terminato i bracconieri hanno ucciso 919 rinoceronti, il 50% in più rispetto all’anno precedente, soprattutto nella parte meridionale del continente africano. Oltre il 70% degli animali uccisi, sono rivenduti nel mercato asiatico, dove sono particolarmente apprezzate le corna di rinoceronte, vendute a 16.300 euro al chilo.

SITUAZIONI DRAMMATICHE - Ad attirare l’attenzione del Wwf sono in particolar modo alcune specie animali che vivono in Asia: dal rinoceronte di Giava con i suoi 50/60 esemplari, ai 270 rinoceronti di Sumatra, minacciati dalla deforestazione. Situazione analoga per i gorilla di montagna, presenti solo in 860/880 unità e per i panda giganti, fermi ai 1600 esemplari.

 

Eleonora Ottonello

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