Spagna: avanti a tutta Villa! Sorride anche il Paraguay

I campioni d’Europa vincono 1-0 col Portogallo di Cristiano Ronaldo grazie alla rete del solito Villa. Ai quarti incontreranno il Paraguay, che nel pomeriggio ha sconfitto il Giappone ai calci di rigore.

di Davide Lopez

PARAGUAY – GIAPPONE 0-0 (5-3 d.c.r)

La gioia dei giocatori paraguaiani

La gioia dei giocatori paraguaiani

A Pretoria si gioca la partita dei rimpianti per la nostra nazionale. Dovevamo essere noi in campo ad affrontare i giapponesi e invece, surclassati da Nuova Zelanda e Slovacchia, ci ritroviamo sul divano di casa ad assistere ad una gara senza pretese, che si conclude con un pareggio forse annunciato. Fortunatamente le regole prevedono che dopo 120′ qualcuno debba in qualche maniera vincere e dunque ecco, per la prima volta in questi mondiali, la lotteria dei calci di rigore. La spuntano i sudamericani con un 5-3 che regala loro il pass per i quarti di finale, dove incontreranno la Spagna.

Durante i 90′ minuti regolamentari, le squadre si sono affrontate in maniera molto attenta, probabilmente troppo attenta. Forse entrambi gli schieramenti avvertivano l’importanza di poter compiere l’impresa storica di portare la propria nazionale per la prima volta ai quarti di finale di un mondiale. E’ il Paraguay a fare la partita, ma il Giappone risponde colpo su colpo. Quando Barrios nel primo tempo impegna Kawashima, subito Natsui colpisce la traversa con un tiro dalla grande distanza.

 Ci prova poi Santa Cruz che sfiora il palo con un sinistro ravvicinato e pochi minuti dopo è Honda ad andare vicino al vantaggio con un bel sinistro a conclusione del solito rapido contropiede nipponico. La musica non cambia nella ripresa e nei supplementari. Due squadre molto equilibrate, ma disordinate quando si tratta di costruire gioco. Sono obbligatori i tiri dal dischetto dove l’errore decisivo di Komano, permette a Cardozo di siglare il gol che porta il Paraguay ad uno storico quarto di finale. Con la Spagna, però, servirà ben altro. Vedremo cosa Martino riuscirà ad inventarsi per tamponare il possesso palla delle Furie rosse.

 

SPAGNA – PORTOGALLO 1-0
MARCATORI: Villa (18′ s.t)

A Città del Capo si gioca il suggestivo derby della penisola iberica tra Spagna e Portogallo. In realtà gli spagnoli temevano più l’ostacolo Portogallo per la storica rivalità che per il valore oggettivo dell’undici allenato da Queiroz, apparso ben poca cosa se si esclude la valanga di gol rifilata alla squadra-materasso della Corea del Nord. E’ chiaro sin dai primi minuti che in campo vi è una squadra che vuole giocare la partita ed un’altra che vuole solo difendersi per poi ripartire in contropiede. Viene addirittura schierato Pepe, notoriamente un centrale difensivo, come ulteriore barriera davanti alla difesa per non permettere a Xavi e Iniesta di poter ragionare troppo col pallone tra i piedi. La Spagna, dal canto suo, non è proprio in una delle sue serate più brillanti. La manovra è lenta e la celebre ragnatela di passaggi stenta a trovare fluidità. Inoltre Torres mostra più volte di non aver ancora raggiunto la sua forma ottimale e si avverte la mancanza di un punto di riferimento nell’area di rigore avversaria.

Cristiano Ronaldo, una serata amara

Cristiano Ronaldo, una serata amara

Il Portogallo prova ad approfittare della situazione non idilliaca della squadra di Del Bosque e in un paio di occasioni sfiora il clamoroso vantaggio. Cristiano Ronaldo non combina praticamente nulla: qualche dribbling eccellente, diverse lamentele per falli non concessi e una punizione violentissima da più di 30 metri che Casillas respinge con tecniche pallavolistiche.


Nella ripresa
diminuiscono le energie per i portoghesi e al 18′, una splendida azione porta in vantaggio la Spagna. Iniesta riceve al limite dell’area, gran palla filtrante per Xavi che di tacco allunga per Villa. Il primo tir viene respinto da un ottimo Eduardo, ma il secondo si infila sotto la traversa. E’ l’1-0 ed è anche la fine della partita perchè il Portogallo risulterà poi assolutamente incapace di reagire. I campioni d’Europa invece rischiano di dilagare con Llorente (subentrato a Torres) e Ramos. Nel finale viene espulso Ricardo Costa per una gomitata a Capdevilla. La Spagna, in una partita non entusiasmante, mantiene il solito 65% abbondante di possesso palla e la solita tranquillità in fase di costruzione. Sembra poter sempre controllare il match e con un Villa così (4 gol in 4 partite), è senz’altro una delle più accreditate pretendenti per il titolo.

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