Sorrentino: ‘Un film sugli ‘impresentabili’? Lo farei’

Sorrentino: 'Gli impresentabili sono avvincenti dal punto di vista drammaturgico'. Il regista dichiara di gradire l'idea di fare un film sulla politica

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Paolo Sorrentino (corriereuniv.it)

«Un film sugli “impresentabili”? Penso proprio che lo farei, perché sono avvincenti dal punto di vista drammaturgico. I “presentabili” sono utili ma narrativamente molto meno affascinanti». A sostenerlo è l’acclamato regista Paolo Sorrentino, ospite de ‘L’intervista’ di Maria Latella, su Sky Tg24.

FILM SUGLI IMPRESENTABII: «PERCHE’ NO?» – Sembra proprio che i giochi di potere, il carattere psicologico e gli esasperati rapporti di forza propri delle partnership politiche intrighino a tal punto il pluripremiato regista Paolo Sorrentino, tanto da non disdegnare l’idea di renderli protagonisti in uno dei suoi film. Il talentuoso regista italiano – reduce dal premio Oscar come miglior film straniero del 2014 con la pellicola la Grande bellezza – manifesta in verità uno scarso interesse per la politica in senso stretto. Eppure nella sua ultima creazione cinematografica, ‘Youth – La giovinezza – recentemente presentata al Festival di Cannes ed attualmente in vetta alla classifica degli incassi – affiorano alcuni temi ricorrenti nel vasto maremagnum della politica, quali la scuola, le trattative petrolifere, l’arte e il turismo.

Youth - La giovinezza di Paolo Sorrentino

Youth – La giovinezza di Paolo Sorrentino

SORRENTINO SI ESPRIME SU ALCUNI TEMI DELLA POLITICA – In merito alla questione scolastica, tenendo presente che entrambi i suoi due figli frequentano la scuola pubblica, il regista afferma: «mi piacerebbe trasmettesse semplicemente onestà intellettuale, anzitutto l’abbattimento di qualsiasi pregiudizio. La scuola non è comunque determinate rispetto all’avventura umana di ogni persona, quindi dovrebbe attenersi a dei principi elementari». E per quanto riguarda il cinema, la cultura, l’arte, il turismo, invece, sostiene che: «sono sempre stati risorse di questo Paese, bisognerebbe concentrarcisi di più, ad esempio bisognerebbe puntare molto di più su Venezia, vista la sua tradizione, renderlo sempre più competitivo con Cannes».Un appunto – quello rivolto a Cannes – che non a caso viene liquidato frettolosamente e senza ulteriori indugi.

PROGETTI DI REGIA PER IL FUTURO – Sorrentino, che ha alle spalle sette film e che, in passato, aveva sostenuto di volersi fermare a dieci, ora rettifica divertito: «L’ho detto scherzando, il meglio spero che debba ancora venire, spero di ricominciare con nuovi stimoli». Ed è a proposito dei sui programmi per l’avvenire che il regista parla di ‘The young Pope‘, serie firmata Sky, HBO e Canal,  frutto del suo ultimo lavoro:« Non è ispirata a Papa Francesco, forse ci siamo ispirati a qualche Papa del passato ma neanche tanto. Sarà un Papa che diventa tale molto giovane, con idee tutte opposte a quelle di Papa Francesco, conservatore, reazionario». E con riferimento al suo personale spirito religioso, aggiunge: «Io non sono credente ma neanche ateo, sono in attesa che qualcuno mi dica le cose come stanno».

 Antonietta Mente

@AntoMente

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