Sopravvivere al Natale con i bambini…MammAvventura sotto l’albero

regali-nataleNatale con i bambini: che meraviglia! Questo uno dei luoghi comuni sulle feste natalizie, dettato dall’associazione tra (presunta) innocenza infantile, arrivo di Babbo Natale e clima di serenità ispirato dalle Feste. Ma i genitori ben sanno che la soddisfazione di vedere gli occhi dei bimbi brillare al momento di scartare i regali sotto l’albero si paga spesso a caro prezzo.

SCUOLA CHIUSA…E ORA? – Le feste natalizie portano con sè una tradizione che tutti – da alunni e studenti – abbiamo amato e benedetto come una manna dal cielo, ma che ora – passati dall’altra parte e nel ruolo di genitori – percepiamo come inesorabile cataclisma: la lunga chiusura delle scuole (e degli asili!) dal 22 dicembre (circa) al 6 gennaio. Per chi può contare sulla vicinanza e sull’aiuto dei nonni il problema sarà forse sottovalutato, ma per mamme e papà che lavorano full time e non godono dell’assistenza delle rispettive famiglie d’origine le settimane senza il sostegno delle maestre sono una spinosa questione da gestire, non certo propizia per far gustare loro le gioie del Natale che si avvicina.

Scuole chiuse durante le vacanze di Natale...che tragedia!

Scuole chiuse durante le vacanze di Natale…che tragedia!

Nelle coppie più fortunate uno dei due membri può – senza troppi problemi con capiufficio e colleghi – avvalersi del diritto di usufruire del congedo parentale: difficile stabilire se il fortunato sia il genitore che continua a recarsi al lavoro ogni mattina o quello che si ritrova a dover riempire il tempo libero di una piccola peste abituata alle abilità pedagogiche di professionisti dell’educazione. Alle prese con giochi, bricolage, videogame, la pappa, un po’ di tv, qualche uscita se il clima lo consente e il sonnellino pomeridiano, la giornata di una mamma (o di un papà) non avezzo ad occuparsi a tempo pieno del proprio pargolo può rivelarsi più faticosa e stressante di 8 ore dietro la scrivania.

Il classico ricorso ad una baby sitter temporanea – non sempre facile da trovare per chi non ha una tata fissa e di fiducia – può essere sostituito, per le più organizzate e alternative, da un sistema di turnazione con altri amici-coppie alle prese con le stesse necessità in modo che con qualche giorno di ferie ben distribuito si possa arrivare a coprire tutti i buchi: oggi tengo io i tuoi figli, domani ti occuperai tu dei miei. Anche questa soluzione può riservare qualche sorpresa perchè se a volte risulta difficile “domare” la propria prole figuriamoci quella altrui. Ma tentar non nuoce e molto spesso, calarsi nei panni di genitori diversi, può essere vantaggiosa terapia per capire meglio il variegato universo dell’infanzia.

(Fonte foto: www.faidatemania.pianetadonna.it)

(Fonte foto: www.faidatemania.pianetadonna.it)

LA LETTERINA A BABBO NATALE – Che tenerezza! Il Natale con i bambini non può dirsi tale se manca la letterina a Babbo Natale, quella in cui i più piccoli rivelano sogni e desideri da trovare sotto l’albero nella Santa Notte. Peccato che, nella maggior parte dei casi, le missive indirizzate al polo Nord, al quartier generale di Santa Claus, siano ripetitivi elenchi viziati dall’inesorabile e martellante pubblicità che invade le menti infantili sui canali televisivi loro dedicati. Questo Natale – per chi scrive il secondo come mamma, ma il primo dopo anni con una tv in casa – è stato fonte di notevoli riflessioni, confermate poi dal confronto con altri genitori: tra un cartone e altro ecco sfilare davanti agli occhi dei bimbi una carrellata di spot (sempre uguali e ripetitivi) di giocattoli, capaci di catturare la loro attenzione ben più dei programmi stessi.

Risultato 1: la lista dei desideri svelata a Babbo Natale nella letterina rispecchierà quella carrellata pubblicitaria e – tra miriadi di possibilità di avere una bambola o un trenino – i bambini si concentreranno su “quella” bambola o su “quel” trenino. Risultato 2: i giocattoli più sponsorizzati in tv saranno anche quelli esauriti in tutti i negozi, causa di molteplice stress genitoriale perchè non solo ci si troverà costretti ad una folle caccia al tesoro per trovarli, ma in caso di sconfittà scatterà il fatidico senso di colpa per non aver saputo soddisfare le richieste.

Albero di Natale

Un albero di Natale addobbato

UN DOLCE AL GIORNO…TOGLIE LA SERENITA’ DI TORNO – Altra croce e delizia del Natale con i bambini è l‘abuso di dolciumi inevitabile durante le festività. Già in condizioni normali, quando si portano i pargoli in visita dai parenti (vecchie zie e bisnonne in pole-position), scatta l’obbligo di mangiare una caramella o un cioccolatino a qualunque orario, ma tra la vigilia e l’Epifania è tutto centuplicato. Ogni volta che le manine grassoccie di tuo figlio si allungano per afferrare una fetta di panettone, un pezzo di torrone o un qualsiasi dolce natalizio, tu pensi a quante volte in quella stessa giornata è già successo e fai un rapido calcolo delle possibilità che quella sia la goccia (di glucosio!) capace di far traboccare il vaso e indurre un bell’attacco di acetone.

Cercare di porre dei limiti alle indigestioni natalizie di dolciumi è impresa non facile per diversi motivi. Il primo ovviamente il pianto disperato del bambini davanti al divieto di ingurgitare l’ennesima bomba calorica, cui seguono le manifestazioni di disapprovazione del parente-offerente che se ne esce con frasi tipo «Ma su, è solo un biscotto piccolissimo. Che sarà mai!?» oppure «Prendilo…però lo mangi dopo». Chi ha mai visto un bambino entrare in possesso di un dolciume e – anche dopo averne già fatta razzia – avere il buon senso di “mangiarlo dopo”??

SANTA EPIFANIA – Ebbene sì, l’Epifania che tutte le feste si porta via è il capolinea e se siete sopravvissuti al Natale con i bambini e ai botti di Capodanno, non potete capitolare proprio ora cari genitori! La preparazione della calza è l’ultima fatica della lunga maratona natalizia e di norma è la fase più semplice, perchè le richieste di giocattoli alla vecchina sulla scopa sono quasi sempre di gran lunga inferiori di quelle al vecchio barbuto con abito rosso. Il 6 gennaio finisce la mammAvventura sotto l’albero e, grazie al cielo, il 7 si torna a scuola!!

Mammavventura

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