Sondaggi, il Movimento 5 Stelle schizza al 30%

Beppe Grillo (it.notizie.yahoo.com)

Beppe Grillo: la strategia del no piace agli elettori (Foto: Yahoo Notizie)

Roma – L’indecisione del Partito Democratico, il tentativo ad ogni costo del Popolo della Libertà di entrare in un governo Bersani, il ruolo ormai derubricato di Mario Monti e della sua Scelta Civica. In un clima così frammentato, l’unica formazione politica a fare i conti con un elettorato in continua ascesa è il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo che, forte di un risultato inaspettatamente valido alle politiche (25% dei consensi alla Camera, primo partito, e quasi il 24% al Senato), vede il suo bacino elettorale potenziale in continua ascesa, così come rilevato dal sondaggista Renato Mannheimer per il Corriere della Sera.

Sono numerosi, in ogni caso, gli istituti che confermano il sempre maggiore hype intorno alla figura del comico genovese, che catalizzerebbe intorno al suo movimento-partito una percentuale di voti che si aggira tra il 29 e il 30% del totale. Una soglia psicologica, quella del 30% appunto, che sottolinea l’interesse del popolo dei votanti per delle soluzioni di discontinuità con l’attuale clima parlamentare e governamentale.

Se – l’opzione viene scartata da tutti, tranne appunto dallo stesso Grillo e dai suoi spaesati neo-parlamentari – le consultazioni a opera del presidente Napolitano non dovessero portare alla formazione di un governo quanto meno stabile, e si decidesse di tornare al voto, la grande novità grillina non riuscirebbe tuttavia a governare in autonomia: ciò è dipeso, infatti, dalla crescita del partito di Bersani, che guadagna un pur misero 1% di preferenze, e a discapito del centrodestra di Silvio Berlusconi, che scende del 2%, e che dunque perderebbe l’eventuale maggioranza di Pirro conquistata al Senato della Repubblica.

La percentuale residuale di voti, sparsa tra Monti, Giannino, Ingroia e via discorrendo, non sarebbe comunque rilevante, e anzi il progetto politico del premier uscente rischierebbe, contrariamente a quanto accaduto il 24 e 25 febbraio, di non riuscire a superare le soglie di sbarramento (4% alla Camera, 8% al Senato) previste per ottenere parlamentari.

Uno scenario che per molti profuma di cambiamento, per altri di incertezza e instabilità. L’unico dato certo è che Grillo è il vero uomo nuovo della politica italiana, trionfatore di queste e delle future elezioni – la primavera ci riserva ancora numerosi appuntamenti di rilievo, come la scelta del sindaco di Roma – e capace di fare il bello e cattivo tempo della politica italiana, in assenza di un accordo tra i partiti tradizionali.

Stefano Maria Meconi

@_iStef91

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews