Soccorso stradale: il codice della strada più attento alla tutela degli animali

Animali: più tutelati se coinvolti in incidenti stradali grazie al decreto 217/2012 che entrerà in vigore il 27 dicembre

Da oltre due anni, precisamente dall’estate del 2010, il Codice della Strada stabilisce che in caso di incidente in cui sia coinvolto un animale scatti l’obbligo per il conducente di fermarsi. Si tratta di una norma che denota un profondo senso civico, soprattutto per l’equiparazione tra persona umana e animale in quanto a diritto (e necessità)  di essere trasportato in quanto ferito presso una struttra idonea; lo stesso Codice fissava già alcuni i criteri disciplinari per le ambulanze veternarie – l’utilizzo di sirena e del lampeggiante ad esempio -  e altri mezzi di vigilanza zoofila.

Solo sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 289 del 12 dicembre 2012, ieri, è stato però pubblicato il Decreto attuativo  del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti (n. 217 del 9 ottobre 2012), il quale entrerà in vigore tra circa due settimane, il 27 dicembre. Si tratta precisamente del Regolamento di attuazione dell’art. 177 comma 1 del decreto legislativo 285/92 come modificato nella legge 120/2010 in materia di trasporto e soccorso di animali in difficoltà.

Grazie anche all’azione di associazioni che da sempre lavorano a difesa dei diritti degli animali, come l’Enpa e la Lav, nel Decreto sono stati inseriti elementi importanti, ad esempio il pieno riconoscimento del privato cittadino che porta per dovere civico un animale incidentato in un ambulatorio veterinario. Con l’entrata in vigore del decreto sarà innegabile per legge che la necessità di intervento verso animali feriti in incidenti stradali sia anche questione di tutela dell’incolumità pubblica e quindi Regioni e  Comuni si troveranno a dover rafforzare i propri compiti di intervento a tale proposito.

Il Decreto ministeriale n. 217/2012 fissa inoltre le caratteristiche specifiche delle autoambulanze veterinarie e la certificazione anche successiva dello stato di necessità di intervento sull’animale da parte di un veterinario, nonchè la lista degli stati patologici che fanno scattare questo riconoscimento: trauma grave, ferite aperte, emorragie, alterazioni e convulsioni.

Laura Dabbene

fonte: Enpa.it

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