Soccket: l’energia nel pallone

Tiri, palleggi, e parate trasformate in energia elettrica

di Benedetta Rutigliano

Soccket: il pallone che produce energia

Un progetto di social design ideato da quattro studentesse di Harvard: il Soccket sembra un comune pallone da calcio, sebbene pesi 595 grammi (il 30% in più di un pallone regolamentare) ma in realtà è una sfera quasi “magica”, poiché potrebbe rivoluzionare la vita delle popolazioni africane che hanno difficoltà a reperire energia.

L’etimologia della parola “Soccket” rivela un misto tra un pallone da calcio (in americano “soccer ball”) e una presa della corrente (“socket”, appunto): grazie ad una bobina interna, palleggi, passaggi, cross, tiri e parate vengono trasformati in energia elettrica, accumulata in una batteria secondo il principio della legge di Faraday. “L’idea – spiegano le ricercatrici - è venuta prendendo spunto dalle piste da ballo che trasformano la pressione dei passi in energia elettrica”.

Con soli 15 minuti di gioco, il Soccket alimenta per più di tre ore una normale lampadina led o piccoli apparecchi elettronici come i telefoni cellulari. “Il brevetto per questa innovazione è attualmente in corso – hanno dichiarato le ideatrici - Stiamo lavorando anche con le organizzazioni locali del Sud Africa che vedono il calcio come un modo per promuovere lo sviluppo dei giovani e l’educazione alla salute”.  

Secondo il rapporto dell’Agenzia internazionale dell’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) del 2009, ci sono 1,5 miliardi di individui al mondo che non hanno accesso all’energia elettrica; di questi l’85% risiede in Asia meridionale e nell’Africa sub sahariana. Tutte queste persone utilizzano il kerosene come risorsa energetica principale, specialmente per l’illuminazione delle lampade domestiche: con l’utilizzo del Soccket si eliminerebbe l’enorme impatto sull’ambiente e sulla salute dei fumi di kerosene, che provocano tubercolosi e malattie respiratorie, maggiori cause di mortalità in Africa (più dell’AIDS e della malaria).

Bambini dell’Africa

L’invenzione di Jessica Lin (Managing Director), Jessica O. Matthews (Business & Marketing Director), Julia Silverman (Programming Director), Hemali Thakkar (Fundraising Director) ha attirato l’attenzione della Clinton Global Initiative, fondazione dell’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, che sta studiando un piano di produzione che potrebbe essere avviato già entro il 2010.

Il Soccket è stato recentemente testato in alcune piccole aree dell’Africa come Durban, in Sudafrica, e alcuni quartieri di Nairobi, in Kenia. “Non verrà sicuramente usato da David Beckham, ma sarà di sicuro un valido sostituto rispetto ai palloni costruiti in modo improvvisato spesso utilizzando rifiuti e buste di plastiche” dichiara la Dottoressa Lin.

Utilizzando il meccanismo “uno ne compri, uno ne ricevi gratis” i realizzatori del progetto sperano di riuscire a vendere il prodotto anche nei mercati occidentali, come gadget tecnologico e come forma di energia alternativa a costo zero e totalmente pulita, e utilizzare i profitti per l’esportazione del pallone energetico nei paesi in via di sviluppo con l’aiuto delle associazioni umanitarie.

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