Siria: l’Unione Europea deve eliminare le sanzioni

Siria

Assad ( foto: formiche.net )

L’Europa sembra si sia accorta dei profughi provenienti dalla Siria. Hanno fatto il giro del mondo le immagini dei migranti arrivati a Monaco e accolti da applausi così come le parole di Papa Francesco che ha chiesto ad ogni parrocchia di accogliere una famiglia di rifugiati. Anche il primo ministro britannico, David Cameron, ha deciso di accogliere 15.000 persone provenienti dalla Siria. Tutto molto bello, peccato che l’Europa negli ultimi anni abbia contribuito a far degenerare la situazione proprio in Siria.

ARMARE I RIBELLI - Da una parte c’è il Governo di Damasco guidato da Bashar al-Assad e dall’altra i tagliagole dell’Isis, al-Nusra (la costola di Al-Qaida in Siria) e l’Esercito siriano libero che di moderato ha ben poco. È dal 2011 che i soldati di Assad combattono contro i jihadisti ogni giorno rischiando la propria vita. E cosa ha fatto l’Occidente? La Francia, per ammissione del suo stesso Presidente, ha armato i ribelli anti-Assad considerati, a torto, più moderati.

SANZIONI - E l’Unione europea? Da anni Bruxelles sanziona il legittimo esecutivo della Siria e alla fine del maggio scorso il Consiglio europeo ha deciso di prorogare «le sanzioni attuali, compreso l’embargo sul petrolio e le restrizioni su determinati investimenti fino al 1º giugno 2016». Per l’Unione europea «l’unica soluzione duratura al conflitto potrà nascere da un processo politico a guida siriana che conduca a una transizione. L’UE continua a incoraggiare tutti gli sforzi in tal senso». In altre parole, le sanzioni continueranno finché Assad – l’unico legittimo capo di Governo della Siria, per giunta laico, che si oppone senza se e senza ma all’avanzata dei tagliagole – sarà Presidente della Siria, le sanzioni continueranno.

IL FUTURO DELLA SIRIA - Accogliere i rifugiati siriani che scappano dalla guerra è un bellissimo gesto, su questo non c’è ombra di dubbio. Ma se contemporaneamente le istituzioni europee continuano a sanzionare chi in Siria combatte il terrorismo, allora sarà completamente inutile. In un’intervista pubblicata ieri dal sito del Corriere della Sera l’ Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini ha detto: «È impossibile pensare che Assad faccia parte del futuro della Siria». Forse la Mogherini non ha capito che senza Assad la Siria non può avere un futuro, a meno che non si voglia lasciare Damasco a chi taglia le teste agli infedeli e schiavizza le donne.

Giacomo Cangi

@GiacomoCangi

foto: formiche.net

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