Siria: sì agli osservatori della Lega Araba

 

 

Roma – Fonti interne alla Lega Araba hanno dato la notizia della firma del protocollo del piano arabo per l’invio di osservatori in Siria. A firmare il documento è stato, al Cairo, il viceministro degli Esteri siriano Faysal Al Mikdad.

Nonostante il Paese abbia accettato la presenza di osservatori della Lega Araba, il ministro degli Esteri Walid Muallem ha dichiarato che la Siria lavorerà con i Paesi arabi per cercare di trovare una soluzione alla crisi, ma che il governo siriano non intende sottostare ai voleri di nessuno.

Il testo del protocollo, controfirmato dal segretario generale aggiunto della Lega Araba, prevede l’invio di osservatori, il ritiro dell’esercito dalle città siriane, la liberazione di prigionieri politici, nonché l’avvio di un confronto con l’opposizione.

Il protocollo di road map ha causato l’imposizione di diversi ultimatum da parte della Lega Araba nei confronti della Siria, cui sono seguite non poche ritorsioni.

A spingere per la firma del protocollo sono stati soprattutto il Qatar e l’Oman, tanto che già ieri la notizia della firma siriana era stata anticipata dal primo ministro del Qatar Hamad Ben Jassem al-Thani e dal ministro degli Esteri dell’Oman Youssef Ben Alaoui.

Intanto nel Paese continuano le violenze e gli scontri tra le forze di sicurezza e i manifestanti contrari al regime di Assad: la sanguinosa repressione fa registrare un numero considerevole, ma non del tutto quantificabile, di vittime

Francesca Penza

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