Siria. Ancora raid su Aleppo, ma la tregua tiene

siria

Mappa Siria (Viajesyviajeros.com)

Damasco – Ancora raid aerei sulla Siria nelle zone vicine ad Aleppo. E’ questa la situazione che continua malgrado il cessate-il-fuoco firmato da Usa e Russia per limitare i bombardamenti scoordinati in ragione dell’assenza di un’intesa ufficiale su come contrastare il terrorismo dell’Isis e riorganizzare il controllo sulla Siria.

Secondo quanto riporta Alberto Zanconato su Ansa.it, la questione siriana è tutt’altro che calma: le bombe continuano a cadere e persiste una certa difficoltà persino a capire a chi appartengano i jet di attacco. Spiega Zanconato: l’Ondus Ong (Osservatorio siriano per i diritti umani con base a Londra) ha affermato che sarebbero state colpite 6 città nei pressi di Aleppo e altri attacchi si sarebbero verificati ad Hama mentre secondo alcune fonti locali gli aerei sotto accusa erano russi.

L’incertezza è massima, tuttavia l’inviato dell’Onu Staffan de Mistura ricorda che l’entrata in vigore del cessate-il-fuoco tra Obama e Putin è un passo avanti e segna l’inizio di un percorso di pace dopo anni di guerra in Siria. Guerra che comunque il Califfato dell’Isis non è disposto a fermare ed è pronto a vincere.

ISIS ATTACCA – Sicché mentre la comunità internazionale è impegnata a fermare le ostilità con se stessa, il Califfato ha attaccato il nord di Raqqa, sulla linea di fuoco di Aleppo, per prendere la città di Tal Abyad confinante con la Turchia e in pugno ai curdi. In questa occasione, racconta ancora l’Ansa, gli aerei americani avrebbero effettuato una decina di raid a sostegno dei curdi mentre l’esercito di Erdogan avrebbe mirato agli stessi. 

Difficile a questo punto fare previsioni, tuttavia pare che le posizioni in campo si stiano facendo più chiare malgrado la furia degli eventi. Persino il presidente Barak Obama, pur senza sbilanciarsi, ha voluto sottolineare che un accordo tra i Paesi della comunità internazionale c’è e pare reggere anche se molto dipenderà da come e se il regime di Damasco e la Russia «manterranno i propri impegni».

Anche la Russia, dal canto suo, ha rassicurato sulla volontà del rispetto degli accordi, dando un’ulteriore spiegazione per bocca dell’alto ufficiale Sergei Rudskoy: i raid sono stati interrotti per evitare possibili incidenti. Tuttavia, continua l’ufficiale, i jet russi colpiscono tutti i gruppi al di fuori della tregua, come il Fronte al Nusra ed è chiaro che colpendo loro è possibile che cadano sotto i colpi anche altre milizie le quali sostengono i qaedisti, ma che hanno firmato il cessate-il-fuoco. Queste sono le infrazioni ritenute da tutte le parti come «minime» e la ragione per la quale la tregua si può ritenere fragile ma pienamente operativa.

Così, continua l’Ansa, se l’accordo durerà, il prossimo problema saranno le scorte di viveri e medicine con cui soccorrere i civili e i feriti. Cosa comunque difficile da fare recapitare attraverso i convogli umanitari giacché gli attacchi, pur coordinati, continuano ad essere violenti. Il gruppo islamista Jaish al Islam ha affermato che degli elicotteri governativi avrebbero sganciato due barili bomba su alcune loro postazioni a Damasco mentre la tv si Stato rilancia sostenendo che i miliziani avrebbero raso al suolo alcuni quartieri residenziali della capitale con dei razzi. Sia come sia, ci sarebbero 480.000 civili intrappolati nel Paese senza possibilità di scampo.

Chantal Cresta

Foto || Viajesyviajeros.com

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Delicious
  • LinkedIn
  • StumbleUpon
  • Add to favorites
  • Email
  • RSS

Ti è piaciuto questo articolo? Fallo sapere ai tuoi amici

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

 
Per inserire codice HTML inserirlo tra i tags [code][/code] .

I coupon di Wakeupnews