‘Simplicity’: il ritorno dei Tesla con una ventata di hair metal

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La copertina di ‘Simplicity’, il nuovo album dei Tesla (frontiers.it)

Quando si parla di coerenza in campo musicale nascono talvolta dibattiti critici che contrappongono gli artisti di vecchia data che si sono reinventati negli anni agli altri che, nonostante pubblichino dischi da lungo tempo, continuano a proporre un genere ben definito.

SIMPLICTY: IL RITORNO DEI TESLA CON UNA VENTATA DI HAIR METAL – Un musicista celebre può raramente apparire credibile agli occhi dei fan se, partito da un determinato mondo sonoro, sfocia in un ambiente che contraddice e rinnega totalmente il proprio passato. D’altro canto, anche chi sforna dischi pressoché similari ai precedenti non guadagna sempre il consenso dell’ascoltatore. Basti però pensare a gruppi conosciuti come “mostri sacri” del passato come gli IQ che, nel 2014, sono riusciti a riproporre un disco progressive con una incredibile dose di stile e tecnica che certo non fa pesare ma esalta la loro invariata aura stilistica.

COERENZA MUSICALE O MONOTONIA? Proprio sulla scia degli IQ, seppur inquadrandosi in un genere lontano anni luce dal progressive, tornato i leggendari Tesla con Simplicity, il loro ottavo studio album che, con semplicità, offre un saporito assaggio di hard rock alla maniera degli anni Ottanta. I Tesla nascono nel lontano 1982 in California, militando nella luccicante scia dei musicisti rock che hanno tessuto le trame del mitico hair metal. I Tesla vantano più di 14 milioni di copie vendute nei soli Stati Uniti e, dopo lo scioglimento del 1994, sono tornati alla riscossa negli anni Duemila per continuare a condire il mondo dell’hard rock con il loro caratteristico sound.

LE ORIGINI DELLA BAND - Proprio la commistione fra blues, hard rock e heavy metal funse da base stilistica per ergere il genere promosso dai Tesla che, battezzato con Mechanical Resonance del 1986, straripava di una grinta possente ma raffinata, sotto il segno del glam metal. Se nel 2004 i Tesla hanno regalato Into The Now, un disco  graffiante e fortemente ispirato dal sound heavy, il 2008 ha visto l’uscita di Forever More, un album orecchiabile ma poco variegato nei contenuti.

UN DISCO RICCO DI INFLUENZE - Simplicity spazia invece dal rock blues all’heavy con una ritrovata freschezza compositiva dei Tesla, festeggiando i trent’anni di carriera dell’hair metal band californiana. Il brano Mp3 si snoda intorno a un intenso groove rock blues che chiude sul finale con un assolo potente e sfacciato.  Ricochet è un’esplosione di suoni e un’ode al rock “americano” che mostra lo splendente sole nascosto nel cuore californiano dei Tesla. Un incrocio fra batteria dagli stacchi secchi e calde linee vocali dirige Rise and Fall, mentre l’intensa So Divine, alternando fasi ombreggiate a sezioni più grintose, riecheggia lo stile che ha connotato gli Skid Row del 1995.

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I Tesla oggi (teslatheband.com)

ROCK BLUES E LEGGEREZZA - Un tocco di rock blues, intriso di rock’n’roll, spira forte su Cross My Heart un brano leggiadro e spassionato il cui groove sposta la mente sui Tesla che negli anni Novanta impazzavano con What You Give. Un romanticismo alla maniera dell’hair rock si svela nel corso di Honestly, una ballata soave che scoppia di pathos nel ritornello. Il rock blues regna impavido sulla tenace Flip Side!, un brano che gioca con il ritmo con freschezza e sensualità.

POTENZA DEL SOUND E NOSTALGIA - Se Other Than Me si nasconde sotto un velo leggero per inneggiare a trasognate fantasie, Break of Dawn riscalda celermente l’atmosfera con un riff scoppiettante che non accenna ad arrestarsi. Burnout to fade è una ballata soave e struggente che guarda al passato con una delicatezza intensa che si insedia nell’animo senza ferirlo. E, continuando con lo stile ballata, Life is a river è condotta da un flusso di suoni senza tempo che sale in progressione sino a toccare il culmine emozionale. Un beat misterioso introduce una combattente Sympathy che mostra l’irriverente aura heavy della band che si ispessisce in Time Bomb, una canzone ammaliante con un beat esplosivo. Simplicity chiude  con una nota nostalgica, evocata dalla ballata ‘Til That Day che riproduce quasi fedelmente gli stilemi del rock anni Ottanta.

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I Tesla nei primi anni Novanta (api.ning.com)

UN DISCO CORAGGIOSO – Simplicty è un disco che viaggia in contemporanea fra i decenni Ottanta e Novanta, schivando, quasi interamente, le nuove ondate rock del Duemila. Una scelta coraggiosa dei Tesla che, dal 1984, offrono all’ascoltatore la loro musica, inquadrandola in una sfera emotiva e culturale ben precisa, senza lasciarla mai. Paragonando il nuovo disco ai capolavori degli anni Ottanta dei Tesla, Simplicity appare come un lavoro maturo e più similare alla loro interpretazione dell’hair metal in chiave Novanta. Manca però quello sprint giovanile che sprizzava blues rock e groove da tutti i pori, quello spirito mitico che ha contrassegnato i Tesla in passato. I Tesla del Duemila meritano comunque l’attenzione dell’ascoltatore e Simplicity resta un disco ben congeniato e passionale che mostra la tenacia di una band che non ha voluto cedere al pop rock del momento.

Voto: 7,5

Foto preview: musicenthusiastmag.com

Rachele Sorrentino

@rockeleisrock

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