Siena vince in casa e si porta 1-0 nella serie

Finale MPS Siena – Armani Jeans Milano: uno strepitoso Mc Intyre firma la vittoria della Montepaschi in gara 1. Milano ottima per 20 minuti

di Federico Bertolotti

Terrell Mc Intyre

Siena – Si dice che la mano sinistra sia la mano del diavolo, e indiavolato è sicuramente l’aggettivo più adatto per descrivere il play mancino della MPS Siena. Un mix di talento, velocità e intelligenza cestistica racchiuso in 175 cm di altezza. Le cifre sono da capogiro per Terrell Mc Intyre, non per nulla nominato per 2 volte di fila miglior play d’Europa, 29 punti con 4/7 da 2, 5/7 da 3 e 6/6 ai liberi, conditi da 5 assist e 2 recuperi, il tutto in soli 23 minuti di gioco.

Se a questi numeri aggiungiamo un Eze in versione tappabuchi difensivo, troviamo facilmente la differenza in gara 1 tra Siena e Milano, partita che, nonostante il 100-80 che il tabellone riporta a fine gara, è stata molto equilibrata ed ha lasciato agli uomini di coach Bucchi ancora qualche speranza per la prosecuzione della serie.

La partita si apre davanti ad una cornice di pubblico eccezionale al Pala Mens Sana e trascinati dal tifo locale i campioni d’Italia allungano subito sull’8-2 sfruttando qualche imprecisione Milanese.

Ma L’AJ non ci sta a fare la vittima sacrificale e Mordente e Finley (3/3 dalla lunga distanza per il primo, 7 punti pulitissimi per il secondo) trascinano gli ospiti in un primo quarto equilibrato dove Mc Intyre si scatena e segna 14 punti in 10 minuti. Il risultato è 27-24 per Siena e la partita è molto gradevole sia in termini di gioco offensivo espresso dalle due compagini, sia per quanto concerne l’intensità e la fisicità buttata in campo dai protagonisti.

Il secondo quarto è come sempre caratterizzato dall’ingresso in campo delle riserve e la panchina di Siena qualitativamente è superiore a quella Milanese (anche perché definire Domercant, Zizis e Lavrinovic dei panchinari è quasi un insulto al gioco) e iena prova un primo mini allungo sul 44-36. Milano vacilla ma non molla, capitalizza un gioco da 6 punti su un fallo + tecnico a Stonerook e con gli ultimi 3 minuti di eccellente qualità offensiva, gestiti in maniera egregia da un Becirovic inspiegabilmente non riproposto nel secondo tempo, chiude il quarto sul 23-25 per il 50-49 MPS al termine dei primi, palpitanti 20 minuti.

Benjamin Eze

Il terzo periodo è di consueto il territorio della MPS, i suoi avvii di secondo tempo hanno più volte schiantato gli avversari e, anche se in tono leggermente minore, anche in gara 1 il parziale segna la gara. Mc Intyre ne mette 10 in 8 minuti, mentre Eze e Sato alzano l’intensità difensiva a livelli eccelsi. Milano regge solo grazie alle triple (4/5 nel quarto) ma da 2 registra un 1/9 che è frutto di alcune scelte sbagliate ancorché dettate dalla volontà di attaccare il canestro. Gli uomini di Bucchi infatti in più di un’occasione rinunciano ad un comodo palleggio arresto e tiro, movimento ormai troppo sottovalutato nel basket moderno, andando a incappare negli aiuti e rotazioni di una difesa senese quasi perfetta.  Un paio di fischi sospetti (ma di difficile valutazione vista la grinta difensiva del quintetto senese) a favore di Siena si aggiungono agli errori AJ ed Il parziale è di 23-14 per il +10 di fine terzo periodo.

L’ultima frazione vede Milano provare a tenere botta e ricucire lo strappo, ma ci pensa l’MVP stagionale Sato, fin li poco produttivo in attacco, a piazzare 11 punti tutti presi all’interno del perfetto ingranaggio della macchina offensiva senese. Milano invece è un po’ confusionaria nella metà campo offensiva e probabilmente Becirovic sarebbe l’uomo ideale per creare qualcosa del Pick & Roll centrale, ma Bucchi non lo inserisce e Milano perde il filo del discorso, si scoglie e affonda fino al -20 finale sul 100-80.

Milano ha giocato una finale all’altezza per poco più di 30 minuti, ma per 5 minuti del terzo e altrettanti nel quarto periodo Siena è apparsa una squadra di un altro pianeta. Mc Intyre legge il pick & roll come pochi in Europa e col suo velocissimo arresto su una monetina (in questo ricorda Tim Hardaway, ex stella di Miami) è mortifero. Eze e Sato difendono in maniera straordinaria, e a turno gli uomini di Pianigiani fanno sempre qualcosa di positivo sia in attacco che in difesa. L’AJ deve riuscire a tenere l’intensità, il ritmo e la presenza su ogni pallone per tutti i 40 minuti, dando il 101% delle proprie possibilità, perché è indubbio che il “solo” 100% può non essere sufficiente.

L’appuntamento per gara 2 (la serie è al meglio delle 7 gare) è, ancora a Siena, per martedì 15 giugno alle 20.30.

Foto via| http://multimedia.quotidiano.net, http://www.ilgiornale.it

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