Sicilia. Vince Crocetta (Pd-Udc). M5s primo partito e Fitch declassa l’isola

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Rosario Crocetta

RomaRosario Crocetta, candidato alla Regione Sicilia per il Partito democratico e l’Udc, è in vantaggio. Secondo l’agenzia di stampa Reuters, dopo 3.401 sezioni scrutinate su 5.308 (1,2 milioni di voti validi su 2,2 milioni di votanti, il candidato di centrosinistra risulta vincitore.

L’ex sindaco di Gela ha ottenuto il 31,0% dei voti, seguito da Nello Musumeci (Pdl  e La Destra di Storace) con 24,9%, il Giancarlo Cancelleri (Movimento 5 Stelle) con 18,4% e Gianfranco Micciché (Grande Sud e Mpa) con 15,1%. Giovanna Marano (Sel-Idv) è al 5,9%.

Il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo risulta a tutti gli effetti il primo partito con il 15,10% sostituendosi al Pdl che precipitato al 12,2% rispetto al 33,5% del 2008.

Il Pd si posiziona come il secondo partito dell’isola con il 13,5% dei voti. Un buon risultato malgrado la caduta rispetto al 18,8% delle precedenti regionali. Anche L’Udc cade: dal 12,5% del 2008 al 10,6%. L’Mpa dell’ex governatore Raffaele Lombardo crolla dal 13,8% al 9,3% mentre il Grande Sud di Micciché guadagna un 6,2%.

I dati parlano chiaro: sarà difficile per alcun partito ottenere una maggioranza tale da poter governare senza sottoscrivere alleanze o accordi d’equilibrio. Senza contare il grande astensionismo che ha lasciato più del 50% dei votanti a casa. Qualsiasi sarà la maggioranza, essa non rappresenterà davvero l’isola.

‹‹C’è positività, ma aspettiamo notizie più certe››, ha commentato Michela Stancheris, portavoce di Crocetta. ‹‹Non sarà facile per lui (Crocetta) governare ma così come è riuscito a formare una squadra capace di ottenere la vittoria, così riuscirà a governare››, ha aggiunto.

Lapidario il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: ‹‹Il dato sull’astensionismo alle consultazioni amministrative siciliane segnala disaffezione e Grillo “c’è in modo serio”››. ‹‹Bisogna aspettare i dati, ma è chiaro il segnale della disaffezione al voto. Si segnala un distacco tra cittadini, istituzioni e politica: il problema di fondo è questo. Rispetto a questo, spero che noi, il Pd e i progressisti, riusciamo a fare argine, fare una proposta di cambiamento ma anche di governo››.

Quindi da oggi si apre la pagina più complicata in Sicilia: le alleanze. Al proposto, il candidato M5s, Cancellieri, dai microfoni di SkyTg24, ha già fatto sapere che non intende allearsi con nessuno e che il Movimento valuterà se votare i provvedimenti sottoposti all’esame dell’assemblea siciliana. Valutazione, fa sapere Cancellieri, che sarà condotta‹‹caso per caso››.

Intanto brutte notizie arrivano dal fronte dell’economia. Riporta ilsolo24ore.com che l’agenzia internazionale Fitch ha declassato le emissioni a lungo termine della Regione Sicilia da BBB+ a BBB. Outlook negativo.  Secondo l’agenzia di rating la motivazione risiede nel forte debito registrato dai bilanci dell’isola: un buco di 6 miliardi che produce ansia per default tecnico il quale produrrà «un periodo prolungato di deficit fiscale, con debiti finanziari e commerciali in crescita», in un contesto in cui le risorse verranno drenate per «mantenere il settore sanitario vicino al pareggio di bilancio». Da qui il downgrade.

Chantal Cresta

Foto || ilsole24ore.it

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