Si tagliano e bevono il loro sangue. La protesta splatter animalista

+++ATTENZIONE, IL CONTENUTO DI QUESTO VIDEO NON È ADATTO ALLE PERSONE FACILMENTE IMPRESSIONABILI  +++

Se vi state mettendo a tavola è meglio evitare il video qui sopra. Si perché pur trattandosi di una performance artistica, il video di protesta degli  269lifegruppo di animalisti israeliano, rappresenta un banchetto di carne in un bagno di sangue dalle immagini non facili da digerire. Il tutto è accaduto in occasione del 5° evento internazionale del movimento, il 21 marzo scorso, fuori il Suzanne Dellal Center di Tel Aviv. Durante la protesta degli animalisti i commensali avrebbero bevuto il proprio sangue, secondo quanto riporta Liveleak

UN PRANZO ESTREMO – Al centro della piazza è stato posto un lussuoso tavolo bianco con otto commensali seduti, 4 uomini e 4 donne, tutti vestita di bianco e con maschere deformanti per coprire i loro volti. Una figura di minotauro (metà uomo e metà toro) faceva il giro dei tavoli per tagliare i loro corpi e raccogliere, in dei calici di vino, il loro sangue, portato in alto in segno di trionfo. Rapidamente la cena si è trasformato in un bagno di sangue: il sangue versato sui piatti, sul cibo. La rappresentazione di un massacro. Nel frattempo, nel video, si alternano scene di vere esecuzioni che vedono come vittime vitelli, maiali e altri animali d’allevamento. Poi, una volta che i commensali iniziavano a svenire a causa della perdita di sangue, i camerieri trascinavano i corpi lontano dalla tavola per avvolgerli in della plastica.

protesta animalista 269LIFE

LA BESTIALITÀ DELL’UOMO - L’obiettivo della performance art era di far luce sulla brutalità e la natura primitiva dell’uomo, avido carnivoro che vuole dominare sugli animali per ribadire la sua supremazia. Una protesta shock e splatter contro il consumo della carne , considerata “la peggior violenza e ingiustizia del nostro tempo”. Uno dei motti del movimento è infatti: “Blood is Blood, Pain is Pain, Fear is Fear” per sottolineare come anche gli animali soffrano in modo atroce durante queste sevizie mortali.

LE PROVOCAZIONI DI 269LIFE - Il movimento 269life, nato in Israele (a Tel Aviv), non è nuovo in questo tipo di proteste. È proprio attraverso campagne provocatorie che si è fatta largo negli ultimi tempi, come quando sono scesi in piazza per farsi marchiare a fuoco vivo sulla pelle in numero 269. Un numero che ha un preciso significato: è il simbolo del marchio auricolare di un vitello da loro filmato durante un’investigazione dentro un allevamento. Dietro questo numero c’è una battaglia per la liberazione di tutti gli animali. 

I DATI  - Ogni anno sono più di 150 miliardi gli animali che vengono uccisi in tutto il mondo. Una carneficina che non si può giustificare né in termini di fabbisogno umano, né nella metodologia usata. Gli allevamenti intensivi, dove gli animali si tramutano in prodotti di consumo, rappresentano dei veri lager in cui l’uccisione di queste bestie avviene con una violenza “asettica”, totalmente insensibile, e atroce per le vittime.  Per questo sono sempre più diffusi i video che mostrano davvero cosa accade dentro gli allevamenti e i macelli, perché il “non vedere e non sapere” non cambia la realtà dei fatti.

Valentina Gravina

@valegraviprotesta animalista 269LIFE video

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