Come si forma la placca dentale e come si combatte?

denti-placca

Spesso si sente parlare di placca e di altri problemi gengivali che possono influire sulla salute dell’organismo, ma cerchiamo di fare chiarezza perché tante sono le cose che è necessario sapere su questo problema che parte da una scarsa igiene orale quotidiana e si può ripercuotere con danni anche gravi sul benessere generale.

Per prima cosa, occorre specificare a cosa ci si riferisce quando si parla di placca. La placca dentale altro non è che una pellicola che si forma sui denti e li ricopre con uno strato appiccicoso che può assumere una colorazione trasparente o tendente al giallo. La placca si forma quotidianamente: una volta spazzolati i denti, la placca attacca denti e gengive circa 4 ore dopo e perché questo avvenga non è necessario che la bocca entri in contatto con il cibo. E’ chiaro, dunque, che ripetere lo spazzolamento dei denti più volte al giorno è determinante per tenere sotto controllo lo sviluppo di questa pellicina i cui danni collegano, ormai è scientificamente provato, anche il diabete di tipo 1 e i denti.

Partiamo col dire che la placca è tra le cause principali delle malattie che colpiscono il cavo orale e generano la carie. I batteri in essa presenti, infatti, producono degli acidi responsabili di un importante danneggiamento allo smalto con conseguente formazione della carie, ma la placca è anche all’origine di gengiviti o malattie gengivali più importanti. In caso di una non corretta igiene e in assenza di una pulizia dentale da parte del dentista, la placca provoca la formazione del tartaro che si deposita tra denti e gengive, sulla base, e risulta duro e resistente. Di colore marrone o giallo, riesce a aderire molto bene ai denti e rimuoverlo diventa impossibile se non con una seduta apposita dal dentista. La placca e i danni ad essa associati hanno influenze negative soprattutto nei soggetti affetti da diabete.

denti lavare

La placca e il diabete

Chiunque soffra di diabete sa bene che esiste una importante e forte correlazione tra la malattia e l’igiene della bocca che, nel caso di pazienti diabetici, risulta quanto mai importante. I malati di diabete, infatti, hanno spesso problemi al cavo orale che possono rovinare denti e gengive e generare infezioni che sono alla base di un pericoloso innalzamento della glicemia.

La placca può inoltre causare la parodontite. Spieghiamo meglio. Oltre all’iperglicemia che danneggia le gengive, il paziente diabetico che presenta importanti scompensi che gli abbassano le difese, è particolarmente esposto alla formazione della placca. Questa provoca infezioni alle quali l’organismo di un diabetico reagisce male o non riesce a reagire affatto. È noto che una grande percentuale delle persone affette da diabete presenti problemi al cavo orale e che, come estrema conseguenza, tali soggetti possano essere esposti alla perdita dei denti. Questo problema viene definito parodontite. Cosa succede? Le gengive si infiammano e tendono a ritirarsi. In questo modo, anche l’osso subisce una demineralizzazione che provoca una instabilità tale per cui il dente risulta più soggetto alla caduta nonostante sia magari perfettamente sano. Al tempo stesso, infatti la parodontite è una tra le cause della iperglicemia.

Come combattere la placca

Le pratiche da mettere in atto per combattere la placca che valgono per tutti, ma in particolare per i diabetici, devono essere rispettate in modo ferreo e si devono seguire alla lettera se si vuole preservare una buona igiene orale che garantisca la salute dei denti e dell’intero organismo.

placca denti

Lavarsi i denti tutte le volte che si è masticato del cibo, utilizzare sempre il filo interdentale, procedere a sciacqui giornalieri (almeno due volte al giorno) e ispezionare le gengive soprattutto in caso di sanguinamento. Queste sono le basi su cui costruire la propria routine orale.

Tuttavia, lavare i denti non basta se non si conosce il modo corretto in cui farlo. Lavarsi i denti distrattamente, con movimenti casuali o, peggio, spazzolare solo per pochi secondi non porterà a nessun risultato e la vostra bocca, con il passare del tempo, sarà comunque esposta a gravi danni. Per prima cosa, ricordatevi che il tempo minimo per lavare con accuratezza denti e gengive è di 2 minuti. Inoltre, i movimenti con uno spazzolino normale dovranno avvenire in senso verticale e non, come è pensiero comune, in orizzontale.

Oltre agli sciacqui con il collutorio, fortemente consigliati, e all’uso del filo interdentale, vi sono sane abitudini che potete fare vostre per assicurarvi una migliore igiene orale e una maggiore tranquillità. Ad esempio, gli sciacqui possono essere effettuati giornalmente con bicarbonato di sodio: questo si comporta da antisettico ed è particolarmente efficace nella lotta alla placca. Procedete in questa maniera: in un bicchiere d’acqua (circa 120 ml) fate sciogliere 3 cucchiaini di bicarbonato di sodio, aggiungetevi il succo di 1 limone filtrato e un pizzico di sale. Mescolate e procedete con sciacqui accurati che dovranno durare almeno 1 minuto e che dovranno seguire e non anticipare lo spazzolamento.

Prima dello spazzolamento, invece, potrete utilizzare la scorza d’arancia per strofinare i denti: con il suo altissimo contenuto di vitamina C, questo frutto così salutare vi aiuterà a prevenire la placca e a sbiancare lo smalto dei vostri denti.

Foto via cortellinidavide.com, tantasalute.it, salutelab.it

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