Sì ai matrimoni gay nel New Jersey

Il governatore del New Jersey Chris Chirstie (abcnews.com)

Il governatore del New Jersey Chris Chirstie (abcnews.com)

Trenton (NJ) – Il New Jersey è il quattordicesimo stato Usa ad ammettere i matrimoni tra persone dello stesso sesso: dalla mezzanotte di lunedì 21 ottobre, quando in Italia erano le sei del mattino, nello stato di Trenton non esistono più vincoli di genere per la contrazione delle nozze, grazie alla bocciatura del ricorso alla Corte suprema che era stato mosso dal governatore dello stato, il repubblicano Chris Chirstie.

Sono così state celebrate le prime nozze con le nuove regole, subito dopo lo scoccare della mezzanotte: Beth Asaro e Joanne Schailey a Lambertville sono state le prime, seguite da un’altra coppia a Newark, dove qualcuno dal pubblico ha obiettato che quel che stavano facendo era «illegale agli occhi di Dio e di Gesù Cristo», ma il sindaco Booker ha proseguito.

A giugno la Corte suprema federale aveva stabilito che il governo dovrebbe riconoscere alle coppie dello stesso sesso gli stessi diritti delle coppie eterosessuali: nel New Jersey questo aveva aperto una porta a un giudice, che aveva chiarito come non fosse una “parità di diritti” per le coppie omosessuali poter solo accedere alle unioni civili, dando il via libera ai matrimoni veri e propri.
Le nuove coppie potranno da subito accedere a tutti i benefici statali e federali previsti per il sostegno ai nuclei familiari regolarizzati.

La discussione proseguirà: la Corte suprema dello stato deve ancora decidere della validità della decisione che istituisce i matrimoni omosessuali, ma il dibattimento avverrà non prima di gennaio. La data di apertura alle coppie del medesimo sesso di contrarre il contratto matrimoniale è quindi rimasta fissata al 21 ottobre, dopo la bocciatura della richiesta di sospensione avanzata dal governatore.

La palla passerà presto nelle mani del governo federale: tuttavia, considerando il blocco repubblicano al Congresso, è difficile ipotizzare che l’amministrazione Obama possa veder approvato un simile provvedimento esteso a tutti gli Stati Uniti, lasciando la decisione sui matrimoni tra persone dello stesso sesso ai singoli parlamenti statali.

Andrea Bosio
@AndreaNickBosio

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