Sheroes hangout, il locale gestito da donne sfregiate con l’acido

Le donne di Sheroes hangout (fonte: facebook.com)

Le donne di Sheroes hangout (fonte: facebook.com)

Agra, India – Una sfida per ricominciare, un modo per urlare al mondo il proprio essere donne nonostante il volto sfregiato dalla mano della violenza umana. Questo è Sheroes hangout, il bar aperto ad Agra, in India, gestito da donne che hanno subito dei brutali attacchi con l’acido da parte di uomini che le consideravano semplici oggetti di proprietà.

IL LOCALE DELLA RIVINCITA – Sheroes hangout è un grande locale di incontro, dove si situa una ricca biblioteca, una radio, un negozio di abiti confezionati a mano da una delle donne e un angolo di ristoro in cui gustare caffè, tè e specialità culinarie del nord dell’India. Al suo interno lavorano donne sfregiate dall’acido, vittime della possessione e della cattiveria dei loro uomini, che hanno ripagato l’emancipazione e la volontà di essere proprietarie uniche di loro stesse con l’arma cieca della violenza brutale.
Dopo operazioni, sofferenze fisiche e soprattutto psicologiche causate dal cambio imposto del proprio aspetto, questo gruppo di donne coraggiose ha trovato la forza per mostrare il proprio volto e creare un luogo che sia simbolo di rivincita e d’incontro per dare un messaggio forte al mondo che ancora denigra la donna.

Un locale per ridare speranza (fonte: twitter.com)

Un locale per ridare speranza (fonte: twitter.com)

STOP ACID ATTACKS - Il progetto è sorto grazie all’aiuto di Stop acid attacks, associazione indiana creata nel 2013 proprio con lo scopo di sensibilizzare la società del Sud Est dell’Asia sul tema dell’uguaglianza di genere e di aiutare le donne colpite dall’acido a trovare una propria indipendenza economica e, soprattutto, psicologica. Ritu Saini è una delle donne di Sheroes hangout, giovane ventenne sfregiata con l’acido dal cugino, incapace di accettare il rifiuto della donna. Dopo una serie di interventi e la perdita dell’occhio sinistro, Ritu Saini ha trovato in Stop acid attacks e nel locale di Agra una nuova possibilità per tornare ad essere se stessa, scoprendo finalmente il suo volto, prima nascosto dal velo che copriva le ingiuste ferite subite.

Sheroes hangout diventa così un luogo di scambio e un progetto umanitario che racconta al mondo, tramite l’espressione dei volti colpiti, la violenza subita dalle donna ma, soprattutto, cerca di dare speranza e mostra come ricominciare a credere in se stessi sia la peggiore punizione per gli uomini crudeli e possessivi artefici di tali barbarie.

Alessia Telesca

foto: facebook.com; twitter.com

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