Sgarbi sulle unioni civili: ‘Una madre non può avere barba o baffi’

Vittorio Sgarbi sulla propria pagina Facebook esprime il suo dissenso nei confronti delle unioni civili. Il popolo social si divide

. Così, mentre tutte le piazze d’Italia si colorano d’arcobaleno, Vittorio Sgarbi, sulla propria pagina Facebook, esprime il suo profondo dissenso nei confronti delle unioni civili.  Il post ha scatenato un acceso dibattito sul social network. Schierati da un lato del ring virtuale i movimenti Lgbt che urlano a gran voce maggiori diritti, dall’altro i difensori della convenzionalità del Family Day tentano di azzittirli. Una disputa, questa, che altro non è che il riflesso dell’attuale spaccatura presente sia in parlamento sia nella società civile.

LOTTA ALL’ULTIMO COMMENTO – In risposta alle parole del critico d’arte, Marco scrive: «Infatti ci sono uomini senza barba e baffi, e esseri umani con barba e baffi che sono tutto tranne che uomini». Martino aggiunge: «Devo ammettere che sei uno dei rari casi in cui la conoscenza dell’arte non ha allargato le tue prospettive mio caro. Continua a collaborare alla progettazione di bellissime piazze e mostre perché per il resto meglio se ci pensa qualcun altro».

Ma dall’altro versante c’è chi come Lorenza che commenta: «Tutti voi siete stati procreati da un padre e da una madre. Se volete essere liberi, rispettate anche chi vuole essere libero di sostenere la famiglia tradizionale invece che inveire contro. Manco si stesse difendendo l’Isis…». E a lei Marco risponde dicendo: «Sai Lorenza…qui in Spagna (per fortuna in dall’italia me ne sono andato) i matrimoni omosessuali, identici a quelli etero, esistono da 10 anni. E sai cosa? Nessuno ha aggredito in nessun modo la famiglia tradizionale che non è cambiata di una virgola, semplicemente le persone vivono più libero e più serene. Punto».

SCHIERAMENTI – Il mondo del web è sovrastato da dichiarazioni, commenti, polemiche e insulti in merito al Family Day, la manifestazione che fa da contraltare all’approvazione del ddl Cirinnà, le cui votazioni si svolgeranno il 30 gennaio prossimo. Dopo la scritta luminosa comparsa sul Pirellone e inneggiante alla famiglia – nella sua accezione convenzionale -, gli animi si sono divisi. Tra la folla si riconosce qualche nome. Sì, perché anche alcuni volti noti dello spettacolo hanno scelto di schierarsi a favore dell’una o dell’altra corrente di pensiero e hanno reso nota la loro posizione sui social network. Luca Argentero, Luciana Littizzetto, Caterina Balivo, Selvaggia Lucarelli e molti altri hanno postato a chiare lettere l’hashtag #svegliaitalia, simbolo del consenso ai matrimoni omosessuali.

Ma dall’altro lato, Sgarbi non è solo. Del resto quegli oltre 88 mila like dovranno pur dire qualcosa.

sgarbi

Antonietta Mente

@AntoMente

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