Settembre, i consigli per evitare lo stress post vacanze

Milano – Settembre, l’estate è agli sgoccioli e per molti è giunto il momento di riprendere la normale vita lavorativa. Guardando il bicchiere mezzo pieno verrebbe da dire “Meno male!”: questo significa avere effettivamente un lavoro ad aspettarci al ritorno delle vacanze. E di questi tempi purtroppo non è scontato. 

 

Ma come evitare che i benefici del periodo estivo scompaiano dopo aver messo piede in ufficio? Secondo gli esperti occorre mantenere anche durante l’anno le buone abitudini coltivate in vacanza applicando il principio secondo il quale bisogna vivere un po’ di vacanza tutti i giorni. Certo, gli esperti saranno anche esperti, ma non considerano che quando si ha a che fare con lo stress lavorativo o con il bambino da accompagnare tutti i giorni a scuola o con le faccende domestiche, la vacanza sembra decisamente l’ultimo dei pensieri. Però proviamoci.

 

Durante l’estate giocavamo a racchettoni sulla spiaggia o camminavamo per sentieri di montagna? Bene, ora non passiamo alla vita sedentaria, ma cerchiamo di dedicarci al nostro sport preferito o semplicemente sforziamoci di camminare un po’ ogni giorno. Non sarà la stessa cosa, ma bastano 40 minuti al giorno per 2 o 3 volte alla settimana e il fisico (oltre che il cuore) ci ringrazierà.

 

Durante l’estate siamo riusciti a mantenere sotto controllo la linea con un’alimentazione sana? Bene, la prova costume però non deve essere l’unica motivazione: occorre pensare che il nostro peso non va mai in vacanza. Quindi attenzione a non considerare il cibo come una forma di ricompensa per aver ripreso il lavoro. Va bene lo sfizio (un gelato come spuntino non si nega a nessuno!), ma sempre tenendo conto le calorie di cui si ha bisogno ogni giorno, privilegiando i carboidrati a pranzo e le proteine a cena. 

 

Durante l’estate siamo riusciti a staccare la spina riuscendo a pensare di più a noi stessi? Ottimo, questo non significa che non si possa fare tutti i giorni. E’ sufficiente fermarsi a riflettere sulla gerarchia di priorità di cose da fare e dedicarci il più possibile alle attività che ci consentono di soddisfare i nostri bisogni fondamentali per vivere bene: essere autonomi, sentirsi competenti ed avere una buona vita sociale. E magari scopriremo che si può vivere una buona vita sociale anche tra i colleghi d’ufficio. Non sarà come essere in un villaggio vacanze, ma con qualche sorriso in più e un po’ di battute si potrà animare la propria giornata. 

Roberto Cassaro

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