Per chi passa da Malpensa un saluto ai Sette savi di Fausto Melotti

I sette savi di Melotti, Malpensa (arte.sky.it)

Milano – L’aeroporto di Malpensa tornerà ad essere non soltanto un luogo di interscambio per i viaggiatori, ma anche un luogo dove poter assaporare un’atmosfera intrisa di arte, così come era avvenuto già nel 2007 con il progetto Exhibair, che aveva portato all’attenzione dei passeggeri del Terminal 1 la Femme Nue di Picasso, Venti maestri della Collezione Farnesina, la donazione Halevim al Museo del Novecento (Electronic Lounge).

Ora è la volta dei Sette savi di Fausto Melotti, protagonista della scultura italiana del 1900; sculture che presenziano con la loro armoniosa e sinuosa figura il nuovo spazio espositivo del Terminal 1, chiamato Porta di Milano. La versione originaria del 1936 in dodici elementi è andata parzialmente distrutta. L’allestimento è in linea con quelli che troviamo negli scali internazionali, diventati «porte sul mondo, un vero e proprio biglietto da visita del territorio che servono», ha commentato il presidente di Sea, Giuseppe Bonomi. Ricordiamo infatti che all’aeroporto Charles De Gaulle di Parigi, poco tempo fa, ha visto l’inaugurazione di uno spazio per l’arte poter ammirare una serie di sculture del grande Rodin.

Curatrice della mostra a Malpensa Angela Vettese (Assessore alla Cultura di Venezia) che richiama la celebre frase di Melotti «L’arte è un viaggio»: «Un viaggio non frequente per Milano. La disputa dei sette savi racconta le basi su cui poggia la nostra cultura, perché Milano forse più che una città d’arte è un luogo di cultura e creatività. E Melotti è un protagonista d’avanguardia della storia di Milano, annunciando quelle che sono le prime opere “ambientali” già negli anni ’30».

Malpensa - I Sette savi di Melotti (milano.corriere.it)

I nostri sette personaggi, che in origine avrebbero dovuto essere dodici erano stati commissionati nel 1961 per il cortile del Liceo Classico Carducci di Milano, e costarono all’epoca 6 milioni di lire (già una cifra considerevole). La sequenza altro non è che una variazione su un tema unico e porta a riflettere sulla compostezza e l’aspetto sacrale di chi dedica la vita alla conoscenza (tema ad hoc per un istituto di cultura).
Attualmente se ne possono ammirare due versioni: quella in gesso, esposta al MART di Rovereto, eseguita nel 1960 e probabilmente modello per quella del Carducci, e quella in marmo di Carrara creata nel 1981 ed esposta nel giardino del PAC di Milano. La versione originaria del 1936 in dodici elementi è andata parzialmente distrutta. Ora, dopo cinquanta anni, si possono ammirare sette giganti alla Porta di Milano del Terminal 1 di Malpensa. Il perché del lungo oblio?  Nel 1964 le sculture vennero danneggiate e quindi immediatamente portate via dallo spazio pubblico, per finire poi in un deposito fino a quando non è nato questo progetto. Grazie a questo sono stati restaurati dallo Studio Formica dietro un finanziamento di 18 mila euro della Sea.

Ma come mai si è fatto proprio ora? A quanto pare, oltre alla natura culturale di questa operazione, si intravvede lo zampino dell’Expo 2015, questo fantasma che incombe su una città che al momento tutto appare fuorchè pronta al grande evento. Così si esprime l’Assessore alla Cultura della Provincia Giuseppe Maerna: «Perché si è fatto? Non solo per l’importanza dell’artista, dell’opera e per la salvaguardia della cultura, ma anche per le molteplici implicazioni sociali ed economiche che ne derivano. A Malpensa il gruppo scultoreo di Melotti sarà toccato da milioni di sguardi, in attesa dell’Expo e di quella che sarà la città metropolitana».
Quel che si teme, ma che l’Assessore Maerna sembra assolutamente escludere, è che tali meraviglie tornino di nuovo in qualche buio scantinato dopo il disallestimento post Malpensa. «Sarà istituito un comitato scientifico che discuterà le future collocazioni di quest’opera preziosa», rassicura l’Assessore. Possiamo solo sperarlo.

Intanto i sette giganti sono lì, pronti a farsi conoscere dai passeggeri, pronti a raccontare la loro storia, sperando di non tornare al loro letargo di cinquant’anni tra polvere, libri, scatoloni.

Benedetta Rutigliano
@bettyrutigliano

I sette savi di Fausto Melotti
Aeroporto di Malpensa, Porta di Milano (Terminal 1)
20 giugno 2013 – 10 novembre 2013
Orari: dalle 10.00 alle 22.00
Ingresso libero

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