Sesso in cambio del permesso di soggiorno. Condannato poliziotto

questura di bologna, sesso

Questura di Bologna

È stato condannato Claudio D’Orazi, agente dell’Ufficio immigrazione di Bologna per aver chiesto favori sessuali a donne straniere in cambio di agevolazioni per il permesso di soggiorno.

Condanna in primo grado a sei anni e otto mesi con rito abbreviato per concussione sessuale. L’arresto di D’Orazi era avvenuto un anno fa su richiesta del procuratore aggiunto Valter Giovannini.

Sono stati provati almeno sei casi di proposte, anche ottenute, di richieste di prestazioni sessuali in cambio del permesso di soggiorno, anche con la registrazione della voce del poliziotto, durante i colloqui e mentre faceva sesso con una vittima della concussione.

Le indagini ebbero inizio nel settembre del 2011 dopo una segnalazione di un collega di D’Orazi. Il quale si era sempre difeso affermando che i rapporti sessuali erano consenzienti e che non aveva mai usato minaccia.

Soddisfazione per l’esito della sentenza da parte della procura, che ha così commentato con Giovannini: «È una sentenza severissima che la procura condivide augurandosi che sia di monito verso chi potesse mai pensare di ripetere fatti simili abusando della sua qualifica».

Restano nel frattempo in libertà ma sospesi dal servizio e in attesa di processo, i quattro agenti sempre della questura di Bologna, accusati di aver rapinato tre spacciatori stranieri e di averne picchiato uno.

Gian Piero Bruno

@GianFou

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