Sesso e non solo: A letto con la 40enne? Magari…

In principio fu mature. Poi, con acronimo tanto VM18 quanto ormai abusato, toccò alle Milf. Da un po’ di tempo, grazie in primis alla ex signora Kutcher Demi Moore (o, per restare in Italia, alla nostra “Antonellina” Clerici), si è sentito il bisogno di addolcire i termini, trovando una definizione che avvolgesse alla perfezione l’idea della 40enne che ghermisce con le proprie grazie un uomo più giovane. L’idea del puma, cougar, è stata tanto calzante e fortunata da far nascere persino una serie tv dedicata al fenomeno, Cougar Town, con una splendidamente 40enne Courtney Cox. Ora, se utilizzate una qualsiasi di queste tre parole chiave su Google, difficilmente riuscirete a trovare qualcosa che non vi porti ad una pagina a luci rosse o ad un sito di incontri. Mettendovi di fronte ad un’inconfutabile verità: le 40enni sono l’oggetto del desiderio degli anni Dieci del nuovo millennio.

Demi Moore, capostipite delle “cougar” (cineblog.it)

Il fenomeno è quantomeno curioso, soprattutto se abbinato ad un dato di fatto, più che statistico: il radicale abbassamento dell’età della prima volta. I sondaggi, bontà loro, sembrerebbero infatti confortanti in apparenza: in Italia l’età media della prima volta – secondo un’inchiesta del 2009 raccolta dal sito chartsbin.com - si collocherebbe attorno ai 18,9 anni. Se però i Mannheimer di turno avessero frequentato di recente un liceo (da insegnante, da genitore, da studente, da amante di una liceale), si sarebbero accorti che le basi di questo sondaggio sono solide come le giustificazioni del comandante Schettino. Non è esagerato affermare che si parla (e non solo) di sesso sin dai primi anni delle scuole superiori, e in non così rari casi persino nelle scuole medie, quando a sfidare i tabù si somma la sfida alla legge italiana, che dichiara reato qualsiasi rapporto sessuale (anche se tra coetanei e consenzienti) al di sotto dei 13 anni di età.

Ebbene, in un quadro nel quale trovare sesso con una ragazza giovane e nel fiore della sua bellezza è facile quanto venire a capo di una versione di latino con l’i-phone, che cosa fa l’MMI (maschio medio italiano) tra i 18 e i 30? Punta più in alto e si lascia sedurre dal fascino della 40enne. Perché tante, troppe volte una (quasi) 20enne e dintorni utilizza il sesso come esca, per catturare nella propria rete il maschio desiderato: per farsi preferire ad una ragazza più avvenente – ma magari restia a lasciarsi infilare con facilità nel letto (o sul divano, o anche in macchina) uno sconosciuto – l’arma prediletta delle giovani italiane degli anni Zero è diventata per acclamazione plebiscitaria quella di utilizzare Dalla non come un cantante, ma come consiglio.

Il risultato per l’ingenuo MMI sex-addicted? Spesse volte (uno ve lo dice per esperienza diretta eh, poi fate voi) è quello di ritrovarsi nel letto con una copia a 36 gradi celsius delle Love dolls giapponesi. Con il costo aggiuntivo della cena da offrire, prima di poter avere libero accesso al reparto underwear. E con il finale scontato di dover ugualmente scaricare la fanciulla un paio di settimane dopo, quando, riorganizzato l’afflusso di sangue dal basso ventre al cervello, il maschio medio preferirà (come da copione) ricominciare a farsi maltrattare dalla bellona di turno, che lo userà come taxi o tutt’al più come miglior amico/confidente.

Ebbene, la differenza con una 40enne è tutta qui e al nostro maschio medio basta e avanza: la 40enne i 20 anni già li ha avuti. Ed i punti a favore sono due. Il primo è che la sua trafila alla scoperta/ricerca delle prime esperienze sessuali l’ha già fatta. Il secondo è che l’ha fatta almeno venti anni fa. Quindi probabilmente ne ha fatto di meno (impostazione culturale dell’epoca differente, tabù, educazione vagamente più rigida di quella attuale), ed ora si sente in dovere di recuperare. Ma la cosa più importante è che una 40enne non cerca sesso solo se dopo vi fidanzate con lei, cerca sesso per il piacere di farlo. E se deve essere un piacere, allora tanto vale cercare un maschio alfa. Bello, aitante e magari giovane (le prime due non ci sono, ma se basta la terza scrivetemi in privato per il numero di telefono, ndr), così mentre il marito fa l’uomo d’affari lei si fa gli affari suoi.

Isabella Ferrari, protagonista del sexy-spot di Yamamay (blitzquotidiano.it)

Capitolo fascino. Vetrine, riviste, tv ci hanno ingolfato i sensi con l’immagine della donna giovane, slanciata, piatta come una tavola da surf addosso alla quale gli abiti cadono così bene e i completini intimi mostrano alla perfezione le cuciture, i pizzi, i merletti. Un bombardamento talmente intenso da diventare routinario e da non lasciare nessuno spazio all’immaginazione/ispirazione. Invece: chi ha mai pensato a cosa possa significare far indossare quei (pochi) panni ad una donna che ha superato la boa degli -anta? Lode e plauso in materia a quel gran regista di Paolo Sorrentino, che avrà anche girato un film con Sean Penn, ma da quando ha (s)vestito per Yamamay una stupefacente Isabella Ferrari s’è guadagnato la stima incondizionata di tutti gli MMI.

Le piccole e meravigliose imperfezioni avvolte in un completino vedo-non vedo, il bordo dell’autoreggente che sbuca maliziosamente dall’orlo di una gonna pudicamente più lunga di una abusata mini, ma non abbastanza da nascondere il tutto (l’effetto Brambilla, senza l’aggravante di dover passare da palazzo Grazioli). Signore vs. signorine, questo è un 6-0 6-0.

Vogliamo fare qualche nome? E facciamolo. L’indescrivibile Halle Berry, the (eternal) body Elle MacPherson, Mrs. Basic Instinct Sharon Stone. Ma anche in Italia non mancano le esponenti della categoria: checché se ne dica televisivamente, nel salotto di Barbara D’Urso ci si vorrebbero trovare tutti gli uomini d’Italia; il sofà di Sabrina Ferilli, in sua compagnia, l’avremmo ormai reso roba da rigattiere; dalla Francia, oltre alla Gioconda, ci riporteremmo volentieri a casa Monica Bellucci.

È tempo di lasciarsi, con la menzione d’onore. Perché se non avete mai visto lo spot di Kylie Minogue per Agent Provocateur, allora non siete degni del titolo di MMI…

Brocco Siffredi

SEXY 40ENNI: Kylie Minogue nello spot di Agent Provocateur

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