Sesso con robot? Una persona su 5 direbbe SÌ

sesso con robot

Fare sesso con un robot? “Perché no”. Quella che sembrava fino a poco tempo fa fantascienza nel film di Steven Spielber, Intelligenza artificiale, insieme a Gigolò Joe, il robot al servizio delle donne interpretato da Jude Law, ora potrebbe diventare realtà. E non solo perché esiste già un robot con cui sperimentare del sesso, ma sopratutto perché esiste una clientela che davanti ad un’esperienze sessuale del genere non si tirerebbe indietro.

LA RICERCA - In Gran Bretagna un sondaggio della Middlesex University ha ottenuto un risultato per certi versi inaspettato. Del campione di 2000 persone interpellato il 17% degli intervistati, 1 su 5, ha detto che non avrebbe problemi ad andare a letto con un robot. Se però la risposta non sorprende proprio tutti (pensate ai milioni di persone che ricercano il piacere con l’aiuto di “piccoli oggetti robotici” o che utilizzano una bambola gonfiabile), alquanto bizzarra è la risposta che una persona su 10 ha dato ammettendo che si sarebbe preso cura di un eventuale robot bambino, frutto del rapporto con l’androide.

ROXXXY, IL ROBOT CON CUI FARE SESSO 2.0- Al momento non esiste davvero un androide capace di diventare il compagno/a da letto perfetto. Ma c’è ROXXY, un robot che rappresenta la nuova frontiera dei sex toys. Non chiamatela “bambola”, potrebbe offendersi! Ha infatti un corpo dotato di intelligenza artificiale, ricoperto di pelle sintetica simile, al tatto, a quella umana. Douglas Hines, ex-ingegnere nel campo dell’intelligenza artificiale ai Bell Labs, l’ha ideata con l’obiettivo di creare qualcosa di più reale di un giocattolo sessuale: un robot in grado di fare compagnia.

Roxxy robot sesso

PERVERSIONE? “Sembra di essere arrivati al punto che le persone preferiscono avere rapporti sessuali con qualcosa che sa esattamente quello che sta facendo, che abbia reazioni prevedibili, tempi e performance stabiliti”, ha detto uno dei partecipanti alla ricercaal Daily Beast. La gente ha forse bisogno di migliorare la propria vita sessuale? O è così insoddisfatta da dire di sì anche all’idea, per alcuni perversa, di avere rapporti sessuali con un androide?  E i sentimenti? Dunque si potrebbe accogliere nel proprio letto anche solo una questione di “aumento delle dimensioni e ampliamento delle possibilità”. Ma potrebbe diventare rischioso? Basti pensare al film Her, che racconta la storia d’amore tra un uomo e un software. E se oltre alla voce di Scarlett Johansson si potesse avere anche un corpo? Ecco, in quel caso è possibile anche un impennata delle risposte a favore del sondaggio.

Redazione

Fonte | http://www.agi.it, wired.it

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