Serie A, pagelle 4a giornata: bianco e nero fanno tremare la Milano calcistica

Fiorentina 5,5 – Parma 6
Una Fiorentina bella ma sprecona si fa raggiungere da un Parma ancora alla ricerca della propria identità. Il match vive degli acuti e degli errori dei protagonisti più o meno annunciati (Viviano in positivo, Jovetic e Valdés in negativo) e di perfetti sconosciuti capaci di ottenere i propri 90 minuti di celebrità (Roncaglia). La sensazione, comunque, è che Montella abbia un’idea ben precisa di squadra e che Donadoni, invece, sia alla ricerca di un assetto che riesca a colmare l’assenza di Giovinco.

Juventus 7 – Chievo 5

Fabio Quagliarella (spaziojuve.it)

Un’estate intera a parlare di top-player per poi giungere ad un paio di conclusioni. La prima è che l’esterofilia nelle definizioni può tranquillamente evitata per lasciare il posto ad un più nazionalpopolare “giocatore decisivo”. La seconda è che il “giocatore decisivo” la Juventus ce l’aveva in panca, rispondente al nome di Quagliarella, capace da solo di liquidare un Chievo troppo arrendevole. Se si aggiunge che questa Juve dispone anche di una “panchina lunga” (cade così anche il termine “turnover”), è facile immaginare che la squadra targata C&C (Conte/Carrera) quest’anno abbia poche rivali all’altezza.

Sampdoria 6 – Torino 6 
Parità da ogni punto di vista (anche in termini di penalty) per due neopromosse che finora hanno mostrata solidità difensiva e sprazzi di bel gioco. Alla fine un pareggio che accontenta entrambe e che alimenta le speranze di una salvezza non al cardiopalma.

Udinese 6,5 – Milan 5
Secondo la società rossonera, la miglior partita stagionale giocata. Considerando le due espulsioni rimediate, la difesa imbarazzante e un avversario in piena crisi, si fa fatica a credere a Galliani. Il Diavolo incappa nella terza sconfitta in 4 giornate, perde uomini fino a ieri decisivi per i prossimi match, ma soprattutto sembra non aver ancora individuato la direzione da seguire. Quanto all’Udinese, una squadra che non mette al sicuro il risultato giocando in 11 contro 9 non si può dire fuori dal tunnel, ma i primi 3 punti stagionali fanno morale.

Inter 4,5 – Siena 6,5
Strama aveva criticato chi aveva definito da “provinciale” l’atteggiamento della propria squadra. E aveva ragione, dal momento che il cinismo sotto porta e la solidità difensiva sono due caratteristiche tipiche della provinciale che mancano a questa Inter, soprattutto quando gioca in casa. Ora si parlerà di “maledizione del San Siro”, laddove sarebbe più conveniente chiedersi dove può arrivare una squadra visivamente incapace di imporre il proprio gioco. Per Cosmi, la zavorra della penalizzazione è quasi annullata, ora non resta che sfoderare la stessa prestazione anche durante match più alla propria portata.

Catania 6,5 – Napoli 5 
È vero che il Massimino è e sarà un campo ostico per tutti. Ma giocare con l’uomo in più dal 5’ del primo tempo e concedere agli avversari le occasioni più ghiotte, sicuramente non depone a favore delle ambizioni da scudetto dei partenopei. C’è da dire che Mazzarri le ha provate tutte, affiancando ai 3 tenori lo scugnizzo Insigne e il rinfrancato Vargas. La sensazione è che con Hamsik e Cavani sottotono, questa squadra perda molto in termini di imprevedibilità e cattiveria sottoporta.

Atalanta 6,5 – Palermo 5,5 
È lecito chiedersi quali siano le potenzialità dell’Atalanta, considerando che i trascinatori della scorsa stagione (Denis e Moralez) sono ancora a secco. Per il momento, la squadra di Colantuono si regala un’altra vittoria di misura e mette fieno in cascina per la propria salvezza. Il nuovo Palermo targato Gasperini non demerita, ma la scelta di rinunciare al bomber tascabile Miccoli non convince del tutto.

Bologna 6 – Pescara 6

Diamanti, errore pesante dal dischetto (corrieredibologna.corriere.it)

Dopo la difesa colabrodo della Roma, al Bologna toccava un’altra difesa bistrattata. E il gol a freddo di un sempre più ritrovato Gilardino aveva illuso tutti. Il Pescara, invece, riesce a difendersi, viene graziato da Diamanti e porta a casa il primo punto stagionale.

Lazio 5,5 – Genoa 6,5
Giocare a White Hart Lane e poi rituffarsi in campionato non è impresa facile, soprattutto se si deve fare a meno di Klose. La squadra di Petkovic sbatte contro un Genoa attento, soprattutto in difesa (vero reparto sotto esame) e rimedia la prima sconfitta stagionale. Per la squadra di Preziosi la sensazione che con un difesa finalmente ben registrata e un Borriello in più ci si possano togliere belle soddisfazioni.

Cagliari s.v. – Roma s.v. 
Un voto bisogna pur darlo e così l’insufficienza la merita tutta Cellino che, dal caldo di Miami, ha invitato i tifosi ad andare comunque in uno stadio considerato inagibile. La sconfitta a tavolino ci sta tutta. Per la Roma, a maggior ragione, la possibilità di chiudere un match con la propria porta inviolata.

Antonio Giordano

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