Serie A, pagelle 21 giornata: Pogba lancia la fuga juventina

Pogba, trascinatore della Juve (vavel.com)

Juventus 7 – Udinese 5

È vero, qualcuno all’ombra della Mole aveva cominciato a pronunciare la fatidica parola “crisi” che, nell’anno e mezzo targato Conte, non era mai stata lontanamente tirata in ballo. A scacciare ogni qualsivoglia paura ci pensa un giovane dalle belle speranze e la capigliatura discutibile, tale Paul Pogba che, con due bombe dalla distanza, abbatte un’ Udinese mai in partita. Eppure, a convincere non è solo l’arrembante francesino, ma tutta la squadra che torna a correre, pressare e fare il gioco che ne ha garantito i successi dello scorso anno e quelli possibili della stagione in corso.

Palermo 6,5 – Lazio 6

Due gol subiti in appena 5 minuti e l’incapacità di vincere senza il proprio bomber di riferimento non depongono a favore di una squadra che si candida come seconda forza del campionato. Se poi si aggiungono alcune scelte discutibili di un Petkovic finora impeccabile (Cana spostato in difesa e una squadra che si abbassa troppo in vantaggio di un solo gol) ed il gol annullato a Floccari (che fa il paio con quello ingiustamente appena una settimana fa), allora aumentano le attenuanti . e la convinzione è che questa Lazio darà filo da torcere alla Vecchia Signora. Dal Palermo, invece, giungono segnali positivi e giovani interessanti (Rios su tutti) di cui continueremo a sentire a parlare.

Fiorentina 6 – Napoli 6

Si dice che un buon portiere, a fine stagione, valga almeno 6-7 punti in classifica. Di questo dato empirico non si può essere certi, ma è altrettanto vero che, in data odierna, De Sanctis e Neto abbiano fatto rispettivamente perdere e guadagnare 2 punti alle loro squadre. Il primo dimenticando un tiro di Roncaglia dal centrocampo, il secondo negando ripetutamente il gol ai giocatori partenopei. Un punto a testa per due squadre ben messe in campo che continueranno a dire la loro sulla strada che porta alla coppa dalle grandi orecchie.

Milan 6,5 – Bologna 5,5

Pazzini deve avere qualche conto aperto con il Bologna se si considera che, tra andata e ritorno, ha messo a segno 5 reti contro la squadra di Pioli. Il Milan è in ripresa e alcuni segnali sono incoraggianti, soprattutto in vista del proibitivo impegno di Champions contro il Barcellona: la buona prestazione di Abbiti, la spinta continua di Constant sulla fascia, la rabbia atletica di un Niang nuovamente titolare. E chissà che l’arrivo ormai abbastanza certo di Kakà non riesca a motivare maggiormente la squadra di Allegri. Il Bologna accusa troppo la gara infrasettimanale di coppa Italia, ma le certezze per la salvezza sembrano esserci tutte.

Atalanta 6 – Cagliari 6

Il calcio regala spesso storie che sembrano vere e proprie sceneggiature. Ad esempio Canini che, dopo anni, torna nella città e nella società in cui è cresciuto umanamente e calcisticamente. E la gara d’esordio cade proprio contro la squadra in cui ha militato per più stagioni, il Cagliari. Peccato che, a volte, queste sceneggiature appartengano più alla tradizione comica di Buster Keaton, se si considera il “gollonzo” che Canini concede ai suoi ex compagni di squadra. Per fortuna, a ristabilire una più che giusta parità, ci pensa l’ Avv. Stendardo.

Siena 6,5 – Sampdoria 5,5

La vendetta è un piatto che va servito freddo, ma Iachini, che ha portato la Samp in serie A ma poi è stato rimpiazzato da Ferrara, decide di non aspettare troppo e, alla prima occasione utile, batte la sua ex squadra. Certo, il Siena è ancora all’ultimo posto ma la classifica è ancora troppo corta per emettere verdetti definitivi.

Pescara 5 – Torino 6,5

Ovvero due diversi approcci ad un medesimo obiettivo, la salvezza. Da una parte una squadra quadrata con un’identità ben precisa e limiti ben nascosti da un’attenta organizzazione. Dall’altra una squadra senza un’idea organica e già costretta a cambiare allenatore e cui non resta che affidarsi al mercato. Come ha fatto il Toro, portandosi a casa quel Barreto che, con lo stesso Ventura, ha vissuto le sue stagioni migliori nel Bari.

Chievo 6 – Parma 6

“Un punto  che fa bene a entrambe le squadre”, è una banalità che si sente dire (troppo) spesso, ma il più di volte ci si azzecca. Come in questo caso: il Parma ottiene il quinto risultato utile consecutivo, avvalorato dal fatto che è stato raggiunto senza Biabiany; il Chievo muove la classifica, dopo le quattro “pappine” rimediate contro il Bologna, e ritrova i gol di Paloschi.

Palacio, a segno contro la Roma (goal.com)

Roma 6 – Inter 6

Creare tante occasioni da gol non sempre significa vincere ed essere i più forti, soprattutto se quelle stesse occasioni non gonfiano la rete. È il caso della Roma che crea una caterva di occasioni da gol, di cui la metà finisce sui piedi sbagliati e quadrati di Piris. Tanta classe che non porta alla rete da una parte, tanti muscoli e qualche pillola di qualità dall’altra. Capita, così, che l’Inter, orfana di Cassano e che da stasera perde ufficialmente  Sneijder passato al Galatasaray, debba affidarsi a Guarin. Ne esce un pareggio tutto sommato giusto per due squadre  ancora alla ricerca della propria identità.  

Antonio Giordano 

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