Serie A, pagelle 17a giornata: Juve campione d’inverno e +7 sull’Inter


Andrea Pirlo, autore di un gol su punizione

Juventus 7 – Atalanta 5

Schiacciasassi, ammazza – partite, bulldozer. Sono diversi gli appellativi che si possono associare alla Juve di questi tempi. Quello che conta di più è il titolo di “campione d’inverno”. Troppo forte la Vecchia Signora di scena oggi allo Juventus Stadium, troppo in partita quel genio di Pirlo, troppo scellerata l’idea di Manfredini di farsi espellere per un fallaccio sulla trequarti. L’impressione è che la vera anti-Juve possa essere la Juve stessa ma, con un Conte così affamato, diventa difficile mettere in conto un calo di tensione.

Lazio 7 – Inter 6

“Nemo proheta in patria est”: Stramaccioni torna nella sua città e, per la seconda volta consecutiva in pochi mesi, ne esce senza punti. Il tutto a vantaggio di una Lazio bella nel primo tempo, capace di soffrire nel secondo e fortunata quando Guarin e Cassano colpiscono i pali della porta difesa da Marchetti. Ad esaltare la squadra di Petkovic il solito Klose capace, nel giro di pochi minuti, di sbagliare un gol fatto e di segnare una rete da fuoriclasse. L’Inter non ha demeritato ma, rispetto ai big match cui ci aveva abituati, ha sicuramente mostrato minor convinzione.

Fiorentina 7 – Siena 5

Più che un derby, un allenamento.  La Fiorentina si riprende dopo qualche (minima) battuta d’arresto e riaggancia il treno che porta alla coppa dalle grandi orecchie. Lo fa con la doppietta di un rinato Toni (se avesse qualche anno in meno sarebbe il terminale perfetto per la mole di gioco in grado di produrre questa squadra) e con i gol  di due ex romanisti, Pizarro e Aquilani. Montella continua a garantire bel gioco al Franchi; Cosmi, invece, non riesce ad imprimere alla sua squadra la stessa cattiveria che lui assicura in panchina. Una panchina che adesso è sempre più traballante.

Genoa 6 – Torino 6

Da una parte una squadra che deve muovere la classifica, dall’altra una squadra che deve riprendersi dopo le scoppole prese contro Juve e Milan. Facile immaginare un pareggio tra due squadre in cui la paura di perdere prevale sulla voglia di vincere. Rimangono alcuni punti interrogativi per i due tecnici: su tutti, la mancata sinergia tra Immobile e Borriello e la sterilità offensiva dei granata.

Catania 7 – Sampdoria 5

L’effetto derby, che tanto aveva fatto bene alla Samp di Ferrara, sembra essere svanito. Il Catania, invece, sembra non aver smarrito la verve ed il bel gioco che caratterizzano la propria stagione. I rossoblu, passati in svantaggio, si mostrano capaci di ribaltare il risultato grazie ad una ripresa giocata ad altissimi livelli. Per il blucerchiati torna lo spettro della crisi e la necessità di muovere la classifica diventa improrogabile.

Milan 6,5 – Pescara 5,5

Che la difesa fosse il reparto più in difficoltà della squadra abruzzese lo si era capito. Ma regalare due autogol in casa del Milan e mandare in gol anche un redivivo Nocerino significa condannarsi ad una sconfitta annunciata. Quanto al Milan, ancora una volta un poker, ancora una volta un test poco attendibile, ancora una volta un gol subito da calcio piazzato: tre segnali contrastanti che meritano conferma o smentita.

Chievo 6,5 – Roma 5,5

Se non ci pensa Paloschi, ci pensa Pellissier. Tanto si sa che la Roma targata Zeman un gol lo concede comunque, ma ne fa almeno il doppio. Almeno fino alla scorsa giornata di campionato. Contro il Chievo,  invece, la squadra di Zeman (che lascia in panchina De Rossi, Lamela e Destro) non riesce a fare ciò che le riesce meglio e si fa beffare dal solito Pellissier, che regala l’ennesima gioia a mister  Corini.

Parma 6,5 – Cagliari 5

Il Parma compie 99 anni e, per festeggiare, vince in casa contro il Cagliari con una goleada in cui a mettersi in mostra è il giovane Belfodil. L’effetto Pulga sembra sortire il proprio effetto solo sul giovane Sau, autore dell’ennesimo gol dopo il cambio d’allenatore. Poca roba dinanzi ad un Parma deciso a farsi il miglior regalo di compleanno possibile.

Palermo 6 – Udinese 6

Ieri due squadre capaci di regalare più di qualche emozione ai propri tifosi, oggi poco più di due provinciali alla ricerca della propria identità. Non a caso a segnare sono i due giocatori dai piedi migliori (Ilicic e Di Natale), trascinatori di due giovani decadute.

Napoli 5 – Bologna 6,5

Portanova, autore del gol vittoria sul Napoli

Considerando la vittoria della Juve e la sconfitta dell’Inter, chi nel pomeriggio avesse avuto 2 euro da investire li avrebbe puntati sulla vittoria del Napoli nel suo stadio di appartenenza. Ma l’investimento sarebbe risultato fallimentare: al San Paolo Pioli conferma il suo trend positivo contro Mazzarri e porta a casa altri 3 punti fondamentali, ottenuti con i gol di Gabbiadini (girato al Bologna dalla Juve), Portanova (al rientro dopo 4 mesi di stop per omessa denuncia) e alla perla di Kone su rovesciata. A poco servono i gol di Gamberini e del solito Cavani: seconda sconfitta consecutiva per gli azzurri e vetta sempre più lontana.

Antonio Giordano 

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