Serie A, le pagelle della 8a giornata: fuga Juve, Inter e Lazio non mollano

Juventus 6,5 – Napoli 5,5

Pobga al primo gol in bianconero (http://www.calcio24.it)

“Il mondo ci guarda, non deludeteci”: terminava così il pistolotto introduttivo di Caressa (cui va l’immutata stima di chi scrive) al vero big-match dell’ottava giornata di campionato. La realtà, come spesso succede in questi casi, è ben diversa dalle aspettative dei più. Gara equilibrata e “braccino” da parte delle due squadre di vertice che sembrano volersi accontentare di un  x. Non a caso la partita viene decisa da una disattenzione difensiva partenopea e da un “gollasso” (cit. nuovamente di Caressa) di un campione che verrà. Resta la panchina lunga della Juve e il dubbio di come sarebbe andata se la palla di Cavani nel primo tempo non avesse colto la traversa.

Lazio 7 – Milan 5,5

Un Lazio cinica e spietata, capace di trovare il proprio equilibrio con un centrocampo folto, piega la propria rivale di bassa classifica. Peccato che la rivale di bassa classifica si chiami Milan. Il Diavolo prosegue il proprio “annus horribilis” e sembra che non ci possa essere limite al peggio. In verità qualche segnale si è visto, soprattutto in termini di reazione. Ma il gioco continua ad essere latitante e la difesa imbarazzante. Se poi la fascia di capitano, dopo i vari Baresi, Maldini e Ambrosini, la indossa un certo Bonera il futuro è tutto fuorché roseo.

Cagliari 6,5 – Bologna 5,5

Nainggolann batte il Bologna: questa la sintesi di un match mai davvero interessante giocato in uno stadio a capienza ridotta per motivazioni di sicurezza e di scelta dei tifosi. Per il neo-allenatore del Cagliari Polga si tratta della seconda vittoria consecutiva; per Pioli la seconda sconfitta: è il caso che i vari Gila e Diamanti ricomincino a tirare la carretta.

Chievo 6 – Fiorentina 6

Due squadre veloci, giovani e ben messe in campo, ma incapaci di dar vita ad una partita vibrante. Il Chievo, dopo la parentesi discendente vissuta con Di Carlo, sembra aver recuperato quel gioco semplice ma mai banale cui ci ha abituati nelle stagioni precedenti. La Fiorentina continua ad essere bella ma incompiuta e, nell’attesa di un attaccante degno di tale definizione, si candida a rivestire un ruolo di primo livello, considerando l’assenza del Milan.

Udinese 6,5 – Pescara 5,5

È vero che la squadra di Stroppa ha imbrigliato le trame dell’Udinese e ha colto una traversa con Quintero. Ma è altrettanto vero che non riuscire a sfruttare la superiorità numerica concedendo addirittura il gol della vittoria significa scavarsi la strada (o la tomba) verso il ritorno in serie B. Quanto all’Udinese, secondo vittoria consecutiva e pace fatta tra il Friuli e Maicosuel (lo scellerato autore del cucchiaio nei preliminari di Champion’s).

Parma 6,5 – Sampdoria 5,5

2 gol di Amauri nella stessa partita non si vedevano da un bel po’.  A farne le spese, stavolta, è  la Samp di Ferrara che, per la terza gara consecutiva, chiude in 10 e paga l’ennesima uscita a vuoto di Romero. Donadoni cambia modulo dopo 5 partite incolore e pesca il jolly dell’italo-brasiliano. Per Ferrara una punizione troppo pesante e le tre sconfitte consecutive dovranno necessariamente comportare scelte più coraggiose.

Atalanta 6,5 – Siena 6

I 105 anni di storia della squadra orobica non potevano essere celebrati meglio: la squadra di Colantuono, dopo un paio di battute d’arresto, rimonta la squadra senese e continua la propria cavalcata verso la salvezza. Il team di Cosmi non demerita e, dopo la beffa contro la Juve, subisce l’ennesima sconfitta immeritata.

Palermo 6 – Torino 6

Terzo risultato utile consecutivo per Gasperini che, stavolta, deve rinunciare a Miccoli causa infortunio. I rosanero ce la mettono tutta per vincere in casa ma si trovano di fronte un Gillet formato saracinesca. Il portiere belga è ormai una sicurezza, oltre ad essere un talismano di mister Ventura che ha la straordinaria capacità di addormentare ogni partita e portare a casa punti d’oro.

Inter 6,5 – Catania 5,5

Cassano a segno contro il Catania (http://www.leggo.it)

Battere il Catania non è mai impresa semplice. L’Inter lo fa senza subire gol e grazie alla ritrovata verve realizzativa del talento di Bari vecchia e al ritorno da titolare di un giocatore, Palacio, che saprà trovare il proprio spazio all’interno di una squadra che inizia a fare sul serio. Restano alcuni dubbi su un intervento in area di Guarin, ma il Catania ha fatto davvero troppo poco rispetto a quanto ci aveva abituati.

Genoa 5,5 – Roma 6,5

Zemanlandia è tornata e stavolta contro una squadra la cui difesa sembra ballare più di quella della Roma. Ciò che più convince stasera è la reazione successiva al doppio vantaggio genoano. Il redivivo Osvaldo è in stato di grazia, Florenzi sembra avere una decina di polmoni incorporati, Totti vive una seconda giovinezza: tutto fin troppo facile per una Roma la cui tenuta dovrà, però, essere valutata contro altri avversari.

Antonio Giordano

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