Serie A, le pagelle della 1a giornata: super Napoli, Milan allarme rosso(nero)

Il gol di Costa che ha affossato il MIlan (Foto Spada - LaPresse)

Una sola giornata, ma c’è già tempo e modo di azzardare giudizi. Perché tanto lampanti sono state le conferme e le sorprese positive, quanto roboanti le cadute e le delusioni. Queste le impressioni delle 20 squadra di serie A dopo la 1a giornata:

ATALANTA (voto 6) – LAZIO (voto 6,5) 0-1: gran mole di gioco per i nerazzurri, ma il risultato lo porta a casa Petkovic. Un super Marchetti dice no a più riprese agli attaccanti orobici, Hernanes mette dentro la zampata vincente e tanto basta. L’impressione è che la Lazio abbia buoni spunti e margini di miglioramento, soprattutto in quanto a cinismo sotto porta; l’Atalanta è rimasta immeritatamente a secco, ma Colantuono ieri ha messo in campo un’ottima squadra.

CHIEVO (voto 7) – BOLOGNA (voto 5) 2-0: un Pellissier sempre più eterno, un Crusado in modalità man of the match e l’ispirazione di Di Michele possono fare del Chievo 2012/2013 un vero e proprio outsider. Di Carlo ha lavorato in silenzio questa estate ed alla prima occasione buona ha fatto parlare il campo. Molto lavoro da fare ancora per Pioli invece: Diamanti predica nel deserto ed il Bologna non si vede praticamente mai per 90 minuti. Meglio non adagiarsi troppo sulle penalizzazioni altrui.

FIORENTINA (voto 6,5) – UDINESE (voto 6,5) 2-1: due squadre pimpanti per una bella partita. La differenza la fa Jovetic da una parte e l’assenza di Di Natale dall’altra, ma tanto Montella quanto Guidolin possono essere soddisfatti di quello che si è visto in campo. La viola si è mossa con accortezza sul mercato e sembra aver svoltato dopo la stagione horror dello scorso anno, l’Udinese continua a  a giocare un bel calcio e a pescare piccole gemme in campagna acquisti (vedi Maicosuel).

GENOA (voto 6,5) – CAGLIARI (voto 5,5) 2-0:  i tifosi genoani avranno di che divertirsi. Joquera toppa (rigore sbagliato a parte) anche se giudicarlo dopo soli 45 minuti sarebbe eccessivo, Immobile invece timbra il cartellino già alla prima giornata e Merkel si dimostra una realtà tanto giovane quanto solida. Ficcadenti rimugina amaro, ma difficilmente gli capiterà davanti in tutte le partite dell’anno un super-portiere come il Frey di ieri.

JUVENTUS (voto 7,5) – PARMA (voto 5) 2-0: riconfermarsi è sempre difficile, ma i bianconeri partono col piede giusto. Il gioco è meno spumeggiante della scorsa stagione, non mancherà il tempo per affinare i meccanismi ed alzare i ritmi. Il Parma di Donadoni ha ancora un bel po’ di rodaggio da fare.

MILAN (voto 4) – SAMPDORIA (voto 6,5) 0-1: il tonfo di giornata era forse tra i più prevedibili. La scellerata campagna non-acquisti del Milan ha dato immediatamente i suoi frutti: squadra spuntata e senza idee, sfortunata sì (due pali e un salvataggio sulla linea), ma l’impressione è che sia completamente incapace di risollevarsi a breve e di lottare per gli obiettivi stagionali. Ferrara blinda la Samp per un’ora, trova il gol e poi si chiude a riccio. Fosse stato più sfrontato, avrebbe persino rischiato di affossare del tutto i rossoneri.

PALERMO (voto 5,5) – NAPOLI (voto 8,5) 0-3: se questi sono i presupposti, il Pocho a Napoli lo dimenticheranno in fretta. Cavani fisicamente debordante, Hamsik dinamico e feroce in zona conclusione e un Maggio in versione Speedy Gonzalez stendono un Palermo buono da metà campo in avanti, ma inguardabile in difesa. Sannino deve urgentemente mettere qualcosa a posto davanti a Ujkani, Mazzarri ha solo motivi per sorridere.

PESCARA (voto 5) – INTER (voto 8 ) 0-3: avversario fin troppo morbido per poter dare giudizi, ma Stramaccioni ha fatto già un buon lavoro. Milito è in palla, Sneijder si candida al trono di leader e Cassano vuole metterci del suo. A Pescara devono dimenticarsi in fretta lo champagne di Zeman e preparare i succhi di frutta con Stroppa. Avversario sicuramente non alla portata come prima giornata, ma gli abruzzesi hanno ancora un bel po’ di meccanismi da rodare.

ROMA (voto 6) – CATANIA (voto 6) 2-2: alla pari in tutti i sensi. Gli etnei approfittano di un regalo e mezzo della terna arbitrale, ma soprattutto si infilano a meraviglia (come da copione) nelle praterie difensive capitoline. La Roma di Zeman deve ancora carburare un bel po’ e sono le superbe individualità di Osvaldo e Lopez a salvare il risultato. Però se accanto al colpo di genio dovesse iniziare ad arrivare il gioco…

SIENA (voto 5,5) – TORINO (voto 5,5) 0-0: l’anonimato la fa da padrone in una delle prime potenziali sfide-salvezza dell’anno. Tanti cross dalle fasce e dalla trequarti sono lo specchio di due formazioni che devono ancora affinare gli schemi di gioco e, soprattutto, raddrizzare la mira degli attaccanti.

Francesco Guarino

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