Senegal alle urne: attesa per i risultati. Wade perde preferenze

wade

Abdoulaye Wade

Dakar – Ore di attesa per i risultati del voto elettorale di cui, ieri, si è svolto il primo turno in Senegal. Tanti i disordini che hanno infiammato la regione africana nei mesi scorsi, a causa della ricandidatura del presidente uscente, l’ottantenne Abdoulaye Wade, i cui detrattori non hanno esitato a contestare anche davanti al suo seggio a Dakar. Così è cresciuta l’incertezza per la turnata che ieri ha portato 5,3 milioni di elettori alle urne per le presidenziali.

I candidati sono 14, ognuno dotato di ampio seguito e sostenuto da faide contrapposte perciò, al fine di scongiurare nuovi disordini, il capo degli osservatori dell’Unione africana, ha consigliato di limitare a due anni il mandato del presidente uscente Wade, in caso di rielezione. Un compromesso, tuttavia, già rifiutato sia dallo stesso Wade sia dall’opposizione.

Rimangono le violenze. Solo nelle ultime settimane si sono contati tra i 6 e i 15 morti mentre decine sono i feriti. Ieri la situazione pareva più tranquilla tanto che, fin dalle prime ore del mattino, le code per il voto si sono ordinate alle porte dei seggi senza che si verificassero operazioni di disturbo.

Nello scontro elettorale, uno dei principali avversari di Wade è il suo ex premier Idrissa Seck, il quale sostiene che quella di Wade è una «candidatura illegale», perché ha già concluso due mandati.

L’opinione, pare, sia condivisa da molti in Senegal. La ricandidatura di Wade è stata possibile solo dopo una decisione della Corte costituzionale che aveva ammesso il premier uscente escludendo, invece, il noto cantante Youssou N’dour il quale avrebbe avuto ottime chance di vincere e la cui esclusione dalla corsa per le presidenziali ha fatto impazzire la piazza nelle scorse settimane.

Inoltre, pare che dopo la nomina di Wade nel 2000, la Costituzione sia stata modificata per imporre un limite massimo di due mandati alla presidenza. Wade, invece, si è ricandidato in ragione del fatto – questo quanto sostiene il premier – che la legge non sia retroattiva e quindi non sia applicabile al suo caso.

Avvocato pluri laureato in Francia, Wade ha lavorato come leader dell’opposizione per 25 anni, perdendo le elezioni 4 volte prima di vincerle 11 anni fa. Scelta elettorale che è stata salutata come il primo vero passo, per il Senegal, verso la democrazia dopo il lungo governo di Abdou Diouf. Tuttavia, dopo la nomina, Wade è stato sempre molto criticato per aver delegato parte del potere al figlio e per i tanti scandali di corruzione accaduti durante la sua amministrazione. Poi nel 2007 vinse ancora al primo turno con il 56% circa delle preferenze, dichiarando che quello sarebbe stato l’ultimo mandato.

Ora, a Wade occorrerà almeno il 50% dei voti per scongiurare il ballottaggio, meta che pare difficile da raggiungere poiché, dai primi risultati, sembra che abbia ottenuto meno del 22% dei consensi: 102 preferenze su 484 . Si attendono i prossimi exit poll parziali che dovrebbero essere divulgati il giorno 28 alle 13.00, ora italiana.

Intanto, ieri, i seggi elettorali si sono chiusi alle 19.00 tranne che nella provincia di Casamance, dove due veicoli che trasportavano materiale elettorale sono stati attaccati. Il gesto sembra essere una forma di intimidazione nei confronti dei cittadini.

Chantal Cresta

Foto || linkiesta.it; lapresse.it

 

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