Seminude contro le pellicce: la protesta Peta in piazza del Duomo

Tre modelle vestite di sole maschere antigas mostrano il segnale di pericolo: 'La pelliccia è tossica': la protesta Peta alle porte della fashion week

Vestite di soli slip, collant e maschere antigas, tre modelle, sostenitrici di Peta (People for the Ethical Treatments of Animals) si schierano in piazza del Duomo a Milano contro l’utilizzo di pellicce da parte di stilisti e case produttrici. Un gesto di protesta di grande impatto e organizzato con stile, a dimostrazione del fatto che la vera sfida non è il freddo ma riuscire a sensibilizzare l’opinione pubblica anche e soprattutto alla vigilia della Settimana della Moda.

TRE CORPI SEMINUDI E UN SIMBOLO – Un pittogramma triangolare a sfondo giallo, un teschio nero, una scritta: «La pelliccia è tossica». Un’icona, un’etichetta convenzionalmente connessa all’uso di materiali e sostanze chimiche potenzialmente pericolose, qui, acquisisce un valore aggiunto, lancia un messaggio, esorta alla riflessione prima che all’azione. Quel che innalzano le tre modelle non è solo un simbolo ma è un appello, quel che la direttrice di Peta, Elisa Allen, tradurrà in un invito verbale rivolto a «tutte le persone di cuore», affinché scelgano «abiti senza pelliccia per salvaguardare la propria salute ed il benessere degli animali».  «Non c’è niente di chic – continua la Allen – quando si parla di pellicce strappate dai corpi di animali che lottano per sopravvivere, le quali poi sono caricate di sostanze chimiche pericolose per le persone che le indossano».

PUNGOLO DELLA PROTESTA: UNO STUDIO – A dare fondamento allo scenografico sit-in è uno studio della Bremer Umwelt Institute, in Germania, il quale avrebbe documentato la presenza di elevati livelli di sostanze chimiche, potenzialmente cancerogene, in capi di abbigliamento destinati ai bambini. L’indagine ha sottolineato la pericolosità di tali elementi che potrebbero causare reazioni allergiche o addirittura interferire nella regolare produzione di ormoni e nel funzionamento degli organi riproduttivi.

A ricordare la mission di Peta, la più grande organizzazione no profit al mondo per la tutela degli animali, il suo slogan: «Gli animali non sono nostri da mangiare, indossare, utilizzare per gli esperimenti o l’intrattenimento, né per qualunque altra forma di abuso».

Anotonietta Mente

@AntoMente

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