Se lei se ne va: come reagire a una separazione

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Separarsi da una persona che poteva sembrare “quella giusta”, è una fase che può essere psicologicamente equiparata ad un lutto: anche qui, dunque, la fase di elaborazione non è mai facile e può essere molto dura da affrontare. Nonostante la società di oggi sia caratterizzata da un alto numero di single e di divorzi, la questione non viene ammorbidita: affrontare una separazione, sia essa da un matrimonio o da una qualsiasi relazione duratura è un processo psicologico complesso e delicato da trattare. Questo perché entrano in gioco fattori psicologici dalle conseguenze a volte pesanti: come la mancanza di autostima, l’insicurezza, oppure la solitudine e l’incertezza.

Separarsi fa male: quali sono le motivazioni alla base del dolore? 

Se stai provando un forte dolore in seguito ad una separazione sentimentale, sappi che ci sono diversi motivi alla sua base: in primo luogo è la già citata incertezza a complicare di molto le cose. Un legame di coppia equivale ad un percorso a due: le strade procedono parallele, si studia il futuro insieme, si programma la vita in base alle necessità di entrambi. Quando questo finisce, emerge sin da subito una dura realtà che parla la lingua di vita e abitudini costrette a cambiare, e a reinventarsi da zero: inoltre, quando si è più in là con l’età, la questione si fa ulteriormente complessa da affrontare. Tentare un riavvicinamento, comunque, è un passo da compiere se si è convinti di avere ancora una chance: se lei ti ha lasciato sappiate che esistono dei comportamenti da adottare che possono aiutarti a riconquistarla Se invece hai già provato senza successo, ecco cosa sapere per affrontare al meglio il dolore post-separazione.

Come superare il dolore della separazione?

Per prima cosa bisogna superare la fase della negazione: quel momento in cui ancora non ci si è resi conto di ciò che è accaduto, quando il cervello rifiuta la possibilità che l’altra persona se ne sia andata. Qui bisogna guardarsi dentro, concentrarsi e fare chiarezza sulla situazione: l’oggettività è dura da digerire, ma necessaria per andare avanti. Il secondo step è imparare a dominare le proprie energie negative: non fa bene provare rabbia verso se stessi, né verso il proprio ex partner. Questo insieme di energie va sfogato ed espulso, magari facendo sport o trovando un’altra valvola di scarico: ti aiuterà a non debilitare la tua autostima e la tua fiducia, consentendoti dunque di non prendertela né con te stesso, né col genere femminile.

Superati questi due passaggi, dovresti aver capito due cose: che lei non tornerà, e che la tua vita non è finita qui. Adesso dovrai calarti nuovamente nel mondo, conoscendo altre persone e scrivendo nuove pagine della tua vita: privo di quelle scorie, affronterai le nuove relazioni con maggiore maturità e spensieratezza. Infine, anche se il dolore sembra passato, non devi metterti fretta: potresti avere delle ricadute, pensare a lei, persino incontrarla di tanto in tanto. Potrebbero volerci mesi per superare tutto in modo definitivo: tu devi procedere investendo soprattutto sulla consapevolezza che è il futuro a contare, e non il passato.

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