Se sbagli, ti fulmino: quando il reality va oltre la fantasia

In Francia, in onda a partire da oggi, un nuovo reality shock: i concorrenti infliggeranno torture agli altri partecipanti

di Nadia Galliano

Tornate a casa dal lavoro, prendete il telecomando in mano e cercate un programma che non vi impegni troppo la mente. Per un po’, fate zapping tra i canali: un Tg di qua, un talk-show di là; poi, improvvisamente, vi ritrovate sull’emittente France 2 dove sta per iniziare un nuovo reality chiamato “Zona estrema”.
“Stiamo per assistere a qualcosa di estremamente duro: non si tratta solo di televisione e divertimento”, annuncia la presentatrice.
Il titolo e l’avvio del programma vi incuriosiscono, così decidete di sentire di che cosa si tratta.

E lì scoprite l’inimmaginabile. Ogni concorrente in studio e’ in squadra con un altro giocatore che si trova isolato in un’altra sala; a quest’ultimo viene chiesto di memorizzare alcune associazioni di parole sulle quali gli vengono poi poste delle domande: se sbaglia, il concorrente in studio lo deve punire, procurandogli scariche elettriche fino ad oltre 400 Volt.

Credete sia la trama di un film di Kubrick? No, è tutta realtà: da oggi, in Francia, prenderà avvio il reality più estremo che si sia mai sperimentato. Ispirandosi ad uno studio del 1963, condotto dal ricercatore americano Stanley Milgram, il regista del reality Christopher Nick ha cercato di comprendere come persone normali, mentalmente stabili e psicologicamente equilibrate, possano arrivare ad obbedire a ordini disumani, senza battere ciglio.

Settantasette degli ottanta partecipanti, ignari perciò di tutto, hanno aumentato l’intensità delle scariche senza problemi, incitati dal pubblico, ogni volta che il concorrente sbagliava.
In realtà, in parte, si tratta di una finzione: le scariche non sono reali, il pubblico ed il concorrente a cui viene inflitta la punizione sono attori e il dolore che quest’ultimo manifesta è totalmente fittizio.

Ovviamente, tutto ciò ha comunque suscitato molto scalpore. In Francia, e non solo, sono iniziate le prime polemiche: ci si chiede se la tv possa renderci così cattivi e se proprio quest’ultima possa arrivare addirittura a ucciderci.
Un ex-concorrente, una volta scoperto di esser servito da “cavia”, ha dichiarato: “Mi era stato detto che dovevo comportarmi in un certo modo ed io l’ho fatto. Immaginavo che l’altro stesse soffrendo ma alla fine non era un mio problema“.

Comportamenti manovrati o assoluta spontaneità? Realistica finzione o drammatica realtà?
La discussione è aperta, ma mai come in questo caso si spera che sia tutto pilotato.

Si dice che la televisione faccia male alla salute: ora, ne siamo assolutamente certi.

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