Scuola. ‘Prof, Lucio Battisti era fascista?’: 4 e nota sul registro

lucio battisti wikipedia.org

Lucio Battisti (Wikipedia.org)

Genova – Studenti d’Italia, occhio alle domande che rivolgete al professore. Potrebbe prenderla male e punirvi con un bel 4 nonché aggiungere relativa nota sul registro.

BATTISTI E’ DI SINISTRA – Il metodo vessatorio è stato applicato ad una ragazzina delle medie di 13 anni, impegnata a seguire una lezione di storia della musica. Il resto lo ha raccontato Il Secolo XIX.

La bimba in questione – racconta il giornale – è una ragazzina sveglia e curiosa e, durante la lezione, ricorda un particolare per il quale rivolge al professore una domanda: «Prof, ho sentito dire che Lucio Battisti era fascista».

Sfortuna ha voluto, tuttavia, che il professore non fosse sagace quanto l’alunna e soprattutto – ha accertato Il Secolo XIX – un convinto sostenitore ambientalista, vegano, nonché tifoso di Grillo, Travaglio e Gino Strada. In una parola ‘di sinistra‘, con risvolti ideologici estremizzati. Nulla di male in sé, se non fosse che l’innocente domanda della piccola ancora lontana da posizioni politiche, ha scatenato nel professore una reazione di rifiuto per il buon nome infangato del cantautore più amato dalla sinistra, al punto da convincerlo che fosse necessaria una misura drastica di indottrinamento.

Il risultato è stato un repentino 4 sul registro ai danni della bimba e una nota disciplinare nella quale il professore spiega la ragione di tanto veleno: «Interviene fuori luogo, in modo ineducato e provocatorio. Accosta cronologicamente il fascismo ai cantautori degli anni 60/70. Ride».

A questo punto la vicenda continua all’interno delle mura domestiche, perché il brutto voto e la nota arrivano alle orecchie del padre della piccola il quale trasecola nel sentire che il porre una domanda sia un atto provocatorio ed ineducato; poi resta di sale quando si rende conto che il professore, invece di cogliere la palla al balzo per avviare un dibattito in classe, punisce e svilisce una giovane mente.

Tanto più, continua il padre allibito che «mia figlia ha tutti 9 e 10» in pagella. Ma il professore non retrocede. Racconta ancora il Secolo XIX: il professore è rimasto nelle sue rigide convinzioni spiegando che «il 4 e la nota disciplinare sono la conseguenza del suo comportamento irrispettoso, fascismo e Lucio Battisti non c’entrano nulla». Punto e basta, e chi osa fare un’altra domanda avrà un 3.

Torna così ad affacciarsi il problema di quale sia realmente la qualità educativa ed etica degli individui chiamati nelle scuole ad insegnare.

Chantal Cresta

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4 Risponde a Scuola. ‘Prof, Lucio Battisti era fascista?’: 4 e nota sul registro

  1. avatar
    Eugenia Moscardi 17/04/2016 a 21:41

    Gent. Signora Chantal Cresta,
    da dove Le è pervenuta la notizia che Battisti fosse il cantautore più amato dalla sinistra?!! Non ha mai sentito parlare della leggenda che lo vuole ora finanziatore di Ordine Nuovo, ora attivista dell’ MSI? Leggende certamente, a Lucio non interessava la politica, ma addirittura classificarlo come il più amato dalla sinistra….. Comunque sono giorni che sul web non si fa che parlare di questo….. Strano che non le sia arrivato nulla…

    Rispondi
  2. avatar
    mogol_gr 18/04/2016 a 04:19

    Un post perseguibile per apologia di fascismo (Grillo di sinistra).

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  3. avatar
    Eugenia Moscardi 20/04/2016 a 09:56

    Gent. Sig.ra Cresta
    Due giorni fa ho inviato un commento al suo disinformato e disinformante articolo che vuole Lucio Battisti il cantautore “più amato dalla sinistra” obiettando che proprio così non è mai stato. La non pubblicazione del mio scritto mi fa supporre che Lei non voglia accettare rettifiche o correzioni doverose, visti gli strafalcioni che ho dovuto leggere, il che non è sintomo di apertura intellettuale. So che non sarà pubblicato neanche questo, ma voglio dirle, per evitare commenti che tanto la disturbano, di documentarsi prima di scrivere di qualcuno del quale proprio non sa nulla.

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  4. avatar
    Chantal Cresta 24/04/2016 a 11:52

    Cara Eugenia,

    come vede i commenti si pubblicano anche qui. Ergo, evitiamo teorie del complotto prodotte più dalla fretta di dire la propria che dalla ragione di avere realmente qualcosa da dire.
    Dopodiché su Battisti non mi pronuncio. D’altronde, come sono certa Lei abbia notato, qui non si parla del cantautore. Si parla di un insegnante connotato da convinzioni così rigide da impedire ogni forma di confronto, incontro, discussione. Ha ragione Mogol qui sopra: qui non si tratta neppure ‘della sinistra’, abituata spesso a tagliare ogni forma di scambio con facili denigrazioni dell’avversario, come fa Lei con me, cara Eugenia. Si tratta piuttosto di oltranzismo che non accetta nulla al di fuori di sé. In questo senso il M5S è terra di risulta della sinistra. Il fatto che se ne senta distante perché convinto di essere migliore rispetto a chiunque altro è solo un’altra esternazione di rigidezza.
    Ma anche questo va bene, tutto è concesso soprattutto in politica, purché a pagare il prezzo delle assurdità ideologiche degli adulti – anche le sue cara Eugenia che glissa sul caso di cronaca per una dissertazione sull’artista – non sia una ragazzina curiosa. Restiamo sul pezzo.

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