Sciopero sindacati di base della scuola: cortei e scontri in tutta Italia

Ancora proteste degli studenti in tutta Italia

ROMA – La scuola ha da poco riaperto i battenti ed è già sciopero.  Circa 90 cortei oggi in programma contro il degrado della pubblica istruzione, con l’Unione degli studenti in prima linea.  I principali motivi della protesta sono, tra gli altri, la mancanza di certificazione di idoneità statica per il 40 % degli istituti, un precariato tra i giovani insegnanti del 47%, tagli governativi alle borse di studio del 94,75%. Ma l’Uds non è solo ‘contro’, fecendosi anzi propositiva su possibili soluzioni, tutte pubblicate su  www.altrariforma.it. 

La protesta studentesca non è stata in mattinata segnata da alcuni momenti di tensione.  A Milano gli studenti del Coordinamento dei collettivi hanno tentato di entrare con la forza nella sede italiana dell’Agenzia di rating Moody’s, nel mirino perchè protagonista dell’ennesimo ‘downgrading’ del giudizio sull’Italia. Un secondo troncone del corteo è arrivato sotto al Pirellone, alla sede dela Regione, tentando di forzare un cordone di carabinieri che voleva impedirgli di occupare l’incrocio viario.

Duemila studenti delle scuole superiori hanno invece sfilato, e stanno sfilando, a Roma a difesa dei diritti della scuola pubblica. Anche nella Capitale momenti caldi a causa di devizioni del percorso imposte delle forze dell’ordine. Decisi a raggiungere viale Trastevere e il Ministero della Pubblica Istruzione, i ragazzi hanno lanciato – in vari punti della città – petardi e fumogeni, e in alcuni casi palloncini pieni di vernice.

Una delegazione della Rete degli studenti era poi redunata davanti a Palazzo Chigi fin dall’alba, muniti di sveglie per dire simbolicamnete al governo che la sua ora è davvero giunta.  Polemici verso il Governo anche i ragazzi del liceo Tasso, autori di un eloquente striscione: «Non e’ il nostro debito, non è la nostra crisi».

Altri cortei in corso o in programma: tremila studenti secondo le stime della Polizia nel centro di Torino con uno striscione apri pista «Adesso i conti li fate con noi!» e qualche bandiera del movimento No Tav; tre diversi gruppi invece sfilano a Napoli con la partecipazione di Cobas e Centri sociali accanto a Studenti autorganizzati, oltre agli aderenti alla Rete Fuc e agli studenti dell’ Uds.

Redazione

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