Sciopero dei Tir: muore un camionista e la protesta continua

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ansa.it

Torino – Continua la protesta degli autotrasportatori. Alle prime luci dell’alba, intorno alle 5 a.m., un camionista è rimasto vittima di un grave incidente. L’autotrasportatore 44enne è stato travolto da un altro Tir, condotto da una donna di nazionalità tedesca non partecipante alle dimostrazioni.

Il conducente è stato investito sullla statale 10, all’altezza di Asti, morendo sul colpo. L’accaduto ha trovato conferme dal Trasporto Unico, il sindacato promotore della protesta.

Aziende – Intanto cominciano i primi disagi per aziende e stabilimenti rimasti senza approvigionamenti. Ieri, la Fiat di Cassino, nel Frusinate, si è fermata durante il primo turno di lavoro dalle 6 alle 14 a causa dall’assenza di componenti. Se la protesta partita dalla Sicilia ed estesasi poi al resto dello Stivale continuerà in modo così virulento, potrebbe scatenarsi un effetto a catena che porterebbe ad un aumento dei prezzi nei mercati.

Il Governo tenta, dunque, di passare alle vie di fatto contro gli scioperanti. Il Garante sugli scioperi minaccia precettazione. Stessa opinione per il ministero dei Trasporti, che definisce lo sciopero selvaggio in corso  ingiustificato perché – ha ricordato il ministro – le associazioni dell’Autotrasporto erano già state convocate lo scorso 11 gennaio al fine di fare il punto su problemi e richieste della categoria. In quella sede erano stati presi ‹‹concreti impegni, immediatamente attuati››. Dunque ‹‹non si giustificano le gravi azioni di blocco che tuttora persistono››. Il ministro dell’Interno, Annamaria Cancellieri, da parte sua, ha ribadito che ‹non saranno tollerati i blocchi stradali. Fin dove si può useremo il dialogo, però bisogna anche tenere presenti i diritti dei cittadini››.

La protesta, tuttavia, non si placa e pare continuerà ad oltranza fino a venerdì anche se mercoledì è previsto un incontro tra Governo e rappresentanti dei camionisti per discutere della situazione.

Proteste – I manifestanti lamentano i pesanti rincari del gasolio, dei pedaggi autostradali, dell’Irpef e molti illeciti, compresa l’abitudine al lavoro nero di molti. Attività spesso tollerate dalle stesse Associazioni autotrasporti.

A Torino i tir hanno bloccato la tangenziale Sud. In Campania le barriere sono state alzate lungo le autostrade. L’A3 camion è congestionata da code e file di autotrasporti mentre a Napoli i blocchi hanno reso difficoltosa la raccolta rifiuti. Oggi è previsto il blocco degli impianti Fiat di Melfi, Cassino, Pomigliano, Mirafiori e Sevel Val di Sangro.

Sempre nella giornata di ieri, i mugnai hanno lanciato S.O.S pane e pasta. Nelle prossime 48 ore, nei punti vendita alimentari, potrebbe esserci penuria di prodotti a partire dai generi base.

La protesta, dunque, si allarma ma ad essere preoccupati non sono solo il Governo e le aziende. Anche molti sindacati non condividono l’iniziativa spontanea degli addetti ai lavori dell’autotrasporto poiché ne temono lo sviluppo violento o la possibilità che dietro i sit-in si celino infiltrazioni camorristiche.

Le critiche piovono pure dalle stesse Associazioni degli autotrasportatori che hanno spaccato, con il loro dissenso, il fronte del movimento siciliano dei Forconi, punto d’inizio della protesta.

Martino Morsello, uno dei leader dei Forconi, ora è solo. La sua linea dura per continuare a mantenere vigile la manifestazione siciliana, non è passata. Ora la leadership è nelle mani di Mariano Ferro e Giuseppe Scarlata, altri due capi del Movimento, i quali hanno deciso di attendere l’incontro di mercoledì tra il governatore Lombardo e il premier Monti.

Sull’evolvere della situazione vigilano due gruppi di lavoro riuniti al Viminale: uno per assicurare l’ordine pubblico, l’altro per garantire la circolazione.

Aggiornamento

Rimosso il blocco sulla A1, casello di Napoli Nord, in entrambi i sensi di marcia. Le forze dell’ordine hanno permesso il ripristino della circolazione in parte ancora ostacolata dai mezzi a cui sono state forate le gomme. Resta obbligatoria l’ uscita a S. Maria Capua Vetere per chi proviene da Roma ed a Pomiglia d’ Arco per chi arriva da Sud. E’ stato rimosso anche il blocco sull’ autostrada A30 all’altezza di Mercato San Severino.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

 

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