Sciopero Cgil: abolire l’articolo 8 manda in tilt l’Italia

scioperoRoma – Mentre in Senato approda la manovra, da piazza dei Cinquecento a Roma è partito il corteo della Cgil radunatosi in concomitanza dello sciopero generale, organizzato per protestare contro l’introduzione, nel testo di finanziaria, dell’articolo 8 che prevede di derogare con contratti aziendali i contratti nazionali. Un provvedimento, secondo il sindacato Cgil, che garantirebbe il licenziamento “facile” da parte delle aziende.

‹‹Quando si è sull’orlo dell’abisso bisogna fare un passo indietro››. Parole dure quelle del segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, in testa al corteo diretto verso il Colosseo ‹‹Il paese è in una situazione molto difficile e per questo abbiamo proposto una contromanovra che ha esattamente gli stessi saldi, perché pensiamo che bisogna intervenire rapidamente ma se si fa il passo sbagliato si entra nell’abisso, invece che fare un passo indietro››.

Inoltre, ricorda la Camusso, la manifestazione organizzata oggi ‹‹E’ uno sciopero generale contro una manovra assolutamente ingiusta e, come è sempre più evidente in queste ore, totalmente irresponsabile››. Per queste ragioni, informa il segretario, lo sciopero di 8 ore deve ricordare alle Istituzioni che ‹‹E’ possibile una manovra strutturale più equa, che non scarica solo sul pubblico impiego e sul reddito fisso. Chiediamo di togliere l’art. 8 che è un danno al lavoro››

Dello stesso avviso il segretario generale della Fiom, Maurizio Landini, il quale dal raduno di Palermo afferma ‹‹Ancora una volta i moniti della comunità europea indicano che abbiamo un governo allo sbando e non credibile. Con lo sciopero si chiede un cambiamento e serietà di fondo nel rispetto del paese››. Continua Landini ‹‹Bisogna cancellare le norme che mettono in discussione il contratto nazionale, lo statuto dei lavoratori e i diritti, che non c’entrano con la crisi e che puntano a fare diventare il modello Fiat un modello per il Paese››.

Intanto la capitale è a rischio caos causa sciopero dei lavoratori iscritti alla Cgil. Oggi, potrebbero verificarsi disagi in tutti i settori: trasporti, uffici pubblici, poste, banche ed ospedali. In sintesi:

Aerei: Protestano i piloti, gli assistenti di volo e il personale di terra dalle 10 alle 18.

Treni: Lo stop del trasporto ferroviario, supporto di pulizia-vetture e ristorazione si protrarrà dalle 9 alle 17.

Bus-Metro: Bus, metro, tram e ferrovie saranno ferme per 8 ore secondo decisione delgi enti locali preposti e nel rispetto delle fasce di garanzia. Roma e Napoli lo stop andrà dalle 9 alle 17. Milano dalle 18 a fine turno. Torino dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Bologna dalle 19.30 a fine turno. Firenze dalle 16 a fine turno e Palermo dalle 8.30 alle 17.30.

Navi: Navi e traghetti che ritarderanno di 8 ore le partenze e gli autisti di camion si bloccheranno per tutta la giornata.

Strade: Chiusi anche molti caselli autostradali.

Pubblico impiego: fermo per l’intera giornata. Insegnanti, ospedalieri, ministeriali e dipendenti degli enti locali incroceranno le braccia.

Banche e Poste: previste code e file per l’adesione dei dipendenti

Commercio e Turismo: Sciopero per l’intera giornata.

Chantal Cresta

Foto || ansa.it

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